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IERI LA GIORNATA DELL'ACQUA: LA FAO: "IL MONDO HA SETE"
E' stata celebrata ieri la 'Giornata Mondiale dell'Acqua'. L'Unione Europea bacchetta l'Italia per i ritardi sulla direttiva comunitaria. Napolitano: "Serve una gestione responsabile di un bene primario". Coldiretti: nella penisola il 10 % di precipitazioni in meno
Venerdi 23 Marzo 2012 - ATTUALITA'
Si è celebrata ieri in tutto il mondo la 'Giornata Mondiale dell'Acqua', istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite per salvaguardare un elemento talmente prezioso da essere chiamato 'oro blu'. Questa fondamentale risorsa è però sempre più scarsa, a fronte della sempre maggiore richiesta di cibo dei 7 miliardi di persone che abitano il nostro pianeta. Come ha denunciato la Fao durante un summit sull'acqua in relazione alla sicurezza alimentare del Pianeta svoltosi nella sede delle Nazioni Unite, ciascuno di noi ha bisogno di bere da 2 a 4 litri di acqua al giorno, ma occorrono da 2.000 a 5.000 litri d'acqua per produrre l'alimentazione giornaliera di una persona. Proprio per questo l'imperativo per il futuro sarà produrre più cibo usando meno acqua, ridurre gli sprechi ed avere uno stile alimentare più sostenibile. L'impronta idrica di alcuni elementi, in particolar modo quelli di origine animale, è emblematica: per produrre un uovo od un pomodoro servono 13 litri d'acqua, per una tazzina di thè 35,  per una di caffè 140 litri. 70 litri d'acqua per una mela e 120 per un bicchiere di vino o una fetta di pane, ma fino a 1.500 litri per un chilogrammo di grano, 2.400 per un hamburger, 7.000 per una bistecca . Per questo la Fao ricorda che "le persone che hanno un migliore accesso all'acqua tendono ad avere anche livelli migliori di nutrimento".

La mancanza d'acqua è tra le cause di "carestia, malnutrizione". Seppur Asia e Africa siano i paesi più colpiti , "in ogni caso la scarsità d'acqua riguarda quasi tutti i continenti e più del 40% della popolazione mondiale" e oltre 1,6 miliardi di persone vivono in paesi con un'assoluta scarsità d'acqua. Entro il 2050 i due terzi della popolazione mondiale potrebbero vivere in aree a rischio siccità. E il problema ha ripercussioni enormi: nel secolo scorso la siccità ha causato "più morti di qualsiasi altro disastro naturale", avverte la Fao. Guido Barbera, presidente del Coordinamento di associazioni Solidarietà e Cooperazione Cipsi ha ricordato un dato terribile: "ogni 17 secondi un bambino muore per le conseguenze di mancanza di acqua pulita".

Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione del Convegno promosso dall'Accademia Nazionale dei Lincei nell'ambito della XII Giornata mondiale dell'Acqua, ha sottolineato l'esigenza che istituzioni e realtà produttive si impegnino in una gestione responsabile di un bene primario, quale la risorsa idrica, "nel rispetto dei delicati equilibri di ecosistemi complessi e interdipendenti. Una puntuale rilevazione delle aree esposte a rischio idrogeologico e una costante attività di verifica e di controllo potranno favorire azioni coordinate di prevenzione e di difesa del suolo e scongiurare il ripetersi di situazioni di emergenza".

E un monito all'Italia arriva dall'Unione Europea sulla direttiva sull'acqua. La Commissione Ue ha chiesto all'Italia di trasporre entro due mesi nel diritto nazionale la direttiva europea sull'acqua, che prevede il perfezionamento di "piani di gestione di distretti idrogeografici". Secondo Bruxelles, il nostro paese non ha trasposto correttamente alcuni articoli della direttiva, in particolare la necessità di decidere misure per realizzare gli obiettivi di "buono stato" fissati per i bacini idrogeografici nei tempi previsti  e l'obbligo di aggiornare un registro delle aree protette. La procedura di infrazione, fatta partire nel maggio 2010 con una "messa in mora", continua oggi con l'invio di un "avviso motivato".


Infine arriva l'allarme di Coldiretti sul rischio siccità per il nostro paese: in Italia è caduto il 10% di acqua in meno che nel 2011, ma a cambiare è anche la distribuzione della pioggia. I cambiamenti climatici, ha osservato la confederazione, impongono una nuova gestione delle risorse idriche, con maggiore attenzione al risparmio e riciclaggio delle acque con opere infrastrutturali, campagne di informazione ed educazione sull'uso corretto dell'acqua, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni a minore fabbisogno idrico. 




Julia Gelodi









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giornata | mondiale | acqua | napolitano | coldiretti | fao |
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