Ancora ondate di calore e incendi in tutta Europa

Fortunatamente l'incendio al Parco Nazionale del Vesuvio è stato domato: "Ora bisogna individuare i responsabili"

Ancora ondate di calore in Italia, in questo finesettimana di Ferragosto che si preannuncia pesante soprattutto nelle città del Nord e del Centro, dove rimangono prevalentemente i bollini rossi delle ondate di calore previsti dal ministero della Salute. Nel frattempo continuano gli incendi in tutta Europa

Incendi nella penisola iberica
In Portogallo sono divampati decine di roghi, cinque dei quali stanno colpendo il Nord e il Centro del Paese. In Spagna nei giorni scorsi sono morte due persone a causa degli incendi che stanno colpendo il Paese, con il fronte ovest che resta il più impegnativo, anche a causa di temperature di oltre 40 gradi. Oltre 10 mila persone sono ancora attualmente costrette a restare lontane da casa.

Aiuti italiani in Albania
Situazione allarmante in Albania, dove la località di Delvina, nel Sud, è circondata da vasti incendi divampati sulle colline sovrastanti. In questa zona è stata registrata anche la prima vittima, un anziano di 80 anni, morto asfissiato. A domare le fiamme è intervenuto anche un canadair della Protezione civile italiana. 

La situazione in Grecia
Anche la Grecia è attraversata da decine di roghi, in cui uno dei più preoccupanti è arrivato fino ai sobborghi di Patrasso, terza città del Paese, nel Peloponneso, e ha causato l'evacuazione di oltre venti centri abitati, di un ospedale pediatrico e di una casa di riposo. Continua a soffrire anche l’Isola di Chio, nell'Egeo settentrionale, dove già a giugno erano andati in fumo più di quattromila ettari. Un nuovo incendio, in corso da ieri nel nord-ovest dell'isola, ha lasciato senza elettricità i villaggi della zona.

Rientrato allarme a Napoli
È invece finalmente rientrato l'incendio che ha interessato il Parco Nazionale del Vesuvio. “Sono stati giorni di grandissima fatica e sofferenza. Quanto è accaduto sul Vesuvio è qualcosa di drammatico, verificatosi, del resto, all'indomani di un altro incendio, ancor più tossico, al deposito sequestrato di tessuti sul territorio di Pompei”, ha dichiarato il consigliere delegato alla Protezione civile della Città metropolitana di Napoli, Salvatore Flocco che ora chiede di restituire fiducia ai cittadini. Fiocco individua i prossimi passi da compiere: “Innanzitutto individuare i responsabili di questo vero e proprio disastro ambientale, se, come è probabile, si tratta di un evento doloso, assicurandoli alla giustizia, procedere con una seria opera di prevenzione sia sul piano naturalistico che tecnologico e, in terzo luogo, vigilare in maniera rigorosissima sulle bonifiche e su tutte le attività che ora dovranno essere messe in campo, affinché nessuno possa trarre vantaggio da questo disastro”.

red/gp

(Fonte: Rainews)