fonte United Nations Office for Disaster Risk Reduction

EFDRR, approvata nuova road map per ridurre il rischio di disastri

Il nuovo piano 2021-2030 mira a prevenire i futuri disastri incluse anche le pandemie. Lo strumento principe per raggiungere gli obiettivi sarà la prevenzione

I governi europei e dell'Asia Centrale hanno fissato una tabella di marcia per prevenire i futuri disastri, incluse nuove pandemie, di fronte alla crescita dei pericoli derivanti dalla crisi climatica e dallo scoppio di epidemie. I ministri di 27 paesi hanno firmato il piano 2021-2030 al Forum europeo la riduzione del rischio di catastrofi, in corso a Matosinhos, in Portogallo.

Prevenzione
“Questo Forum per la riduzione dei rischi di catastrofe arriva in un momento importante, dopo la Cop26 di Glasgow – ha detto António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite -. Anche se il Forum si occupa di pericoli non solo legati al clima, è chiaro che il mondo dovrà convivere sempre più frequentemente con eventi climatici estremi in futuro. Prevenire salva le vite e i soldi. La pandemia da covid, per esempio, poteva essere mitigata con investimenti di miliardi prima anziché con una risposta post emergenza che è costata mille miliardi”.

Priorità
Nella road map figurano alcune priorità che includono un rafforzamento delle strategie locali e nazionali contro una serie di rischi, inclusa la prontezza nella risposta alle pandemie, alla luce della lezione imparata durante quella da coronavirus. Inoltre l'accordo dà priorità a investimenti sulle infrastrutture per proteggere la popolazione contro i crescenti rischi climatici, sistemi di allerta rapida per salvare più vite e insiste sull'importanza di lavorare insieme per contrastare i rischi transfrontalieri.

Momento critico
I primi ministri oltre a dimostrare una volontà di cooperazione e solidarietà, hanno preso parte al Forum anche per sottolineare gli impegni presi a livello nazionale per prevenire futuri disastri. Il Portogallo per esempio, nei cinque anni che sono passati dai devastanti incendi del 2017, nei quali hanno perso la vita molte persone, ha enfatizzato come il governo e le agenzie abbiano adottato un approccio proattivo per gestire i rischi da disastro anziché reagire ai disastri dopo che sono accaduti. Il ministro degli Interni portoghese, Eduardo Cabrita, ha detto: “Dobbiamo agire a livello locale, nazionale, europeo e mondiale. Questo meeting arriva in un momento critico per il nostro paese che sta ancora affrontando il covid ed è affetto da una crescente crisi climatica”. “L'Europa e il Centro Asia hanno visto negli anni recenti un crescente numero di eventi distruttivi, dal coronavirus ai roghi e alle inondazioni, molti dei quali sono stati esacerbati dall'impatto più violento della crisi climatica – ha detto Mami Mizutori, Rappresentante speciale del Segretariato Generale per la riduzione dei rischi da disastri – Supportando il Forum europeo per la riduzione del rischio di catastrofi, i governi d'Europa e dell'Asia Centrale dimostrano il loro impegno nell'investire in prevenzione piuttosto che esporsi al rischio dei costi crescenti della crisi climatica e di altri pericoli”.

Previsioni
Secondo l'ultimo report IPCC, piogge torrenziali e alluvioni dovrebbero crescere in gran parte di Europa con l'aumento di 1,5 gradi centigradi. Sotto i 3 gradi di crescita, il prezzo di futuri disastri legati al clima potrebbe crescere di 15 volte rispetto a quanto costa oggi. Gli eventi meteo estremi sono raddoppiati negli ultimi 20 anni se paragonati con le precedenti due decadi, e ogni dollaro investito nel rafforzamento della resilienza delle strutture critiche può farne risparmiare 4 nella ricostruzione.

red/cb
(Fonte: United Nations Office for Disaster Risk Reduction)