(Fonte foto: Croce Rossa)

Emergenza freddo: più di un morto al giorno da inizio 2023

Da inizio anno sono già morti 28 senza fissa dimora. A ucciderli è il freddo, ma la causa principale è la solitudine cui sono abbandonati

Dall’inizio del 2023, in nemmeno un mese, già 28 clochard sono rimasti uccisi dal freddo delle città italiane. Il terzo a morire di freddo solo a Milano è stato Younous Gueye Cherif, nella notte tra sabato 21 e domenica 22 gennaio, che i volontari dell’associazione City Angels avevano tentato di aiutare. In tutto, in meno di 25 giorni in Italia sono morte 9 persone in Lombardia, 4 in Veneto, 4 in Campania, 3 nel Lazio, 3 in Liguria. Il terribile trend è in linea con quello del 2022, anno in cui sono morti 388 clochard, più di uno al giorno, e molti più dei 250 del 2021 e quasi il doppio dei 212 del 2020.

Salvare vite facendo rete
Le temperature rigide di questi giorni sono una causa importante, che i Comuni stanno cercando di arginare con i piani freddo e l’apertura di dormitori, ma a questo bisogna aggiungere incidenti, violenze, suicidi. “La causa dominante della morte di queste persone è la disperazione, la solitudine”; dice Michele Ferraris della Federazione italiana organismi per le persone senza fissa dimora. Ferraris sottolinea anche che i piani attivati nelle maggiori città italiane per combattere il freddo spesso funzionano, ma coprono solo tre mesi, mentre per tutto il resto dell'anno servono interventi strutturali, che permettano ai senzatetto di avere innanzitutto una residenza fitttizia, che consenta loro di ottenere un documento d'indentità che in tanti non possiedono. "Solo così potranno avere un medico, accedere ai servizi più basilari, ottenere un reddito di cittadinanza o anche semplicemente trovare un lavoro con cui ripartire", ricorda Ferraris a La Stampa. “Sono tanti a morire per malattie non curate, nemmeno così gravi - commenta invece Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa. E per salvare loro la vita bisogna reinserirli in un sistema di relazioni, in una comunità".

La presenza della Croce Rossa sul territorio
Prosegue nel frattempo senza sosta l’attività dei volontari della Croce Rossa Italiana a supporto delle persone senza dimora. Sono migliaia le persone raggiunte ogni sera dalle oltre novanta Unità di strada della CRI, in particolar modo nel Centro e Nord Italia, dove il gelo e la neve si stanno facendo sentire con particolare intensità. Sabato scorso, durante un’iniziativa straordinaria, il Comitato di Torino è riuscito a raccogliere quasi 900 coperte, grazie alla generosità di privati cittadini e aziende e all’impegno di Lucia Gravante, attrice e madrina dell’evento, nonché volontaria della Croce Rossa. Il materiale raccolto sarà distribuito dalle Unità di Strada della CRI alle oltre 600 persone che vivono all’addiaccio e alle quali ogni sera i volontari cercano di non far mancare mai anche un bicchiere di thè, un pasto caldo e una parola di conforto. “La difficoltà più grande è convincerli ad andare a dormire nei dormitori aperti dal Comune, uno dei quali è gestito da noi”, spiega Giuseppe Romeo, responsabile delle Unità di Strada del Comitato di Torino. Piano di copertura per tutte le sere della settimana pure a Milano con 22 uscite settimanali organizzate dal Comitato meneghino e dai Comitati dell’hinterland. Nel capoluogo lombardo, oltre alla distribuzione di beni essenziali, operano delle Unità di Strada specializzate: una medica, che assicura cure sanitarie di base, una psicologica, che offre un percorso terapeutico individuale con eventuale invio ai servizi locali, e una educativa, che affianca le persone senza dimora nel tentativo di aiutarli a riscoprire l’autonomia e il potenziale persi.

Oltre a questo, nella Centrale Operativa del Comitato è attivo 24h su 24, 7 giorni su 7, il Servizio Segnalazioni del Comune di Milano, dove operatori e volontari rispondono alle telefonate allo 02-88447646 (per il solo Comune di Milano), numero al quale è possibile segnalare la presenza di persone senza dimora in difficoltà. A Firenze il Comitato locale ha attivato anche un servizio di accompagnamento alle strutture di accoglienza invernale della città, mentre a Napoli la Croce Rossa ha messo da tempo a disposizione delle persone in condizione di fragilità due ambulatori sociali aperti ogni giorno.

(Fonte: La Stampa, Croce Rossa) 

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