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Il cambiamento climatico aumenta il rischio incendi in tutto il mondo

Mentre è in corso la COP30 di Belém, il tema degli incendi boschivi è salito alla ribalta

Alla COP30 di Belém in Brasile, il tema delle foreste è salito alla ribalta grazie al TFFF, il fondo internazionale che ha l’obiettivo di proteggere le aree tropicali dalla deforestazione, sottolineandone il ruolo cruciale nelle politiche climatiche.

In questo contesto, un nuovo studio del CMCC evidenzia come il cambiamento climatico innalzerà drammaticamente il pericolo di incendi in tutto il mondo, tanto che il 91% delle aree mondiali già a rischio vedranno crescere il rischio entro la fine del secolo. Tuttavia, questi cambiamenti non saranno limitati alle aree già a rischio incendio boschivo, ma riguarderanno anche quelle che raramente ne hanno subiti. “Il rischio incendi si sta espandendo e intensificando a causa del cambiamento climatico”, ha dichiarato la ricercatrice del CMCC e co-atruice dello studio Maria Vincenza Chiriacò.

“La conclusione fondamentale di questo studio è che il rischio legato al clima non è né un fattore né remoro né localizzato, ma una sfida globale che richiede un’azione proattiva”, ha evidenziato Chiriacò. Alcuni dei maggiori aumenti del rischio incendi sono previsti in regioni come l’Africa meridionale, la regione del Mediterraneo, l’Asia settentrionale, il Sud America nord-ordientale e alcune zone del Nord America. Nello scenario con le emissioni più elevate, il rischio di incendi previsto in vaste zone del Nord America, dell'Eurasia, del Sud America e dell'Africa meridionale potrebbe rappresentare condizioni che avevano meno dell'1% di probabilità di verificarsi durante il recente periodo storico.

red/gp

(Fonte: CMCC)