La piccola Manuela

Migranti, 4500 persone soccorse in un giorno. E a bordo di Bettica nasce Manuela

Sono arrivati a bordo di gommoni o barconi. Qualcuno è stato perfino “scaricato” dagli scafisti su un isolotto, qualcun altro è arrivato morto. Il dramma dei migranti è senza fine: circa 4.500 le persone salvate nelle ultime ore. Un bollettino drammatico alleggerito solo dalla nascita di Manuela, piccola camerunense nata sulla nave Bettica. Boschi: “In mare non abbondiamo nessuno”

Un’emergenza continua, allarmante. Solo nella giornata di ieri circa 4.500 migranti sono stati tratti in salvo nel corso di oltre 30 operazioni di soccorso coordinate dalla Centrale operativa della Guardia costiera. Nella maggior parte dei casi erano a bordo di gommoni, solo in un caso viaggiavano su un barcone. Nelle operazioni, oltre alle ong, sono intervenute la nave Diciotti (ha soccorso il barcone e cinque gommoni salvando complessivamente 1.104 persone), unità della Marina Militare, di Eunavfor Med e di Frontex.
Numeri impressionanti per un solo giorno. Ma il bollettino delle ultime ore aggrava una situazione umanamente drammatica. A Catania, su due navi, sono arrivati 459 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia. A bordo di nave Corsi c'erano 315 extracomunitari e la salma di un uomo. Gli altri 144 migranti erano su un mercantile olandese. Ed erano tutti stati tratti in salvo nelle notte.
"Ciò che sta accadendo ormai da anni sulle nostre coste non può più essere considerato un problema domestico. La tragedia dei migranti e dei richiedenti asilo, specie delle donne e dei minori, è una questione di carattere epocale che interroga l'Europa e la comunità internazionale" ha detto il ministro Maria Elena Boschi. “Il nostro impegno è stato e continuerà ad essere quello di non abbandonare nessuno in mare" ha detto ancora la Boschi, che poi ha ringraziato le forze dell'ordine, le forze armate e le associazioni di volontariato che ogni giorno lavorano nelle operazioni di salvataggio.
E tutto questo accade mentre altre decine di cadaveri sono stati recuperati dai vigili del fuoco nel relitto custodito al pontile Nato di Melilli. I resti sono stati individuati nel vano motore del peschereccio affondato il 18 aprile 2015 al largo della Libia.
Le ultime notizie risalgono invece a stamani. Circa 50 migranti, dopo aver superato i controlli a mare, sono stati trovati nell'isolotto della riserva naturale protetta di Vendicari, in territorio di Noto (Siracusa). Sono prevalentemente somali con nuclei familiari presumibilmente provenienti dalla Turchia. Nella zona non è stata trovata alcuna imbarcazione. Dopo il recupero, una motovedetta della guardia costiera li ha accompagnati al porto di Augusta. E sempre stamani, nello stesso porto del siracusano, è previsto l'approdo di nave Diciotti della Guardia Costiera con a bordo gli oltre mille migranti salvati ieri.
In mezzo a tante brutte - anzi, pessime - notizie, ecco una nota che lascia intravedere un filo di speranza. Uno spiraglio di luce che nasce con la nuova vita. Quella di Manuela, nata sulla nave Bettica della Marina in viaggio verso Reggio Calabria con 977 profughi. Il parto è avvenuto ieri sera. Manuela è figlia di una donna camerunense soccorsa mentre era a bordo di un gommone in difficoltà. Durante le fasi del parto madre e figlia, che sono in ottime condizioni di salute, hanno ricevuto le cure di un pediatra e di un'ostetrica (da cui la bambina ha preso il nome) della Fondazione Francesca Rava NPH Italia-Onlus presenti su nave Bettica e dall'infermiere di bordo. E' il secondo fiocco "azzurro" a bordo di Bettica, dopo la nascita di Francois Manuel (lo scorso 27 giugno).

red/gt