la striscia di gaza (fonte google maps)

Prevedere e affrontare il rischio Tsunami nella striscia di Gaza

Una collaborazione tra INGV e Università Nazionale An-Najah per la creazione di sistemi di allerta precoce e la definizione di piani di evacuazione tempestivi

Rischio Tsunami nella Striscia di Gaza. Uno scenario prevedibile e valutabile, oggetto della collaborazione scientifica tra l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e l'università nazionale An-Najah.
L’intesa, nata durante la conferenza internazionale della Global Earthquake Model (GEM) Foundation, è stata ufficializzata durante una visita ufficiale a Roma.

Durante una prima fase di lavoro sono state elaborate mappe di evacuazione preliminari inondazione tsunami per la Striscia di Gaza. Tra i punti chiave dell'accordo rientrano la creazione di sistemi di allerta precoce e la definizione di piani di evacuazione tempestivi per garantire la sicurezza della popolazione locale. 

La distruzione aumenta il rischio

 La Striscia di Gaza è soggetta a un livello di pericolosità sismica moderato, con un rischio significativo di gravi danni dovuto all'elevata vulnerabilità strutturale, alla presenza di terreni sabbiosi suscettibili di liquefazione e a infrastrutture pesantemente compromesse da conflitti prolungati.

Infatti si tratta di una zona sismicamente attiva: situata in prossimità del sistema di faglie del Mar Morto, la regione quindi è soggetta a terremoti; ciò significa che anche scosse di moderata intensità possono causare distruzioni diffuse. I conflitti militari degli ultimi anni hanno gravemente deteriorato le infrastrutture civili, compromettendo molti edifici residenziali, scuole e ospedali, distrutti o prossimi al collasso.

RED/MT 

Fonte: Ingv