11 settembre, il tempo della memoria

Oggi il mondo ricorda la tragedia delle Torri Gemelle. Inaugurato a New York il September 11 Memorial Museum: le voci delle vittime riecheggiano fra i padiglioni

Non è il momento della celebrazione. Ma del ricordo. Che quest'anno è più silenzioso, vuoi i venti di guerra in Siria, vuoi un'amministrazione Obama meno compatta. Le iniziative non mancano, ma rispetto agli anni scorsi sembra che le tensioni internazionali abbiano in parte oscurato quella che è diventata la giornata USA - ma forse internazionale -della lotta al terrorismo. Il Presidente degli Stati Uniti ha comunque raccolto i messaggi di vicinanza di tanti Paesi, Italia compresa. L'11 settembre resta un anniversario importante, che ha condizionato - e palesemente continua a farlo anche in questi mesi - l'assetto geopolitico mondiale.

Aperto il Museo di New York. L'evento più importante della giornata dedicata alla memoria delle stragi del 2001 è sicuramente l'apertura a New York del National September 11 Memorial and Museum. E' il luogo voluto dagli USA come santuario del ricordo, a due passi dalla Freedom Tower, il polo di edifici nato sul suolo occupato dalle torri. In realtà il museo è ancora in una fase di preapertura, ma è stato comunque inaugurato con qualche mese di anticipo. I battenti apriranno ufficialmente nella primavera del 2014. Nel museo sono raccolti numerosi reperti in acciaio ritrovati e salvati dalla montagna di macerie e polvere causati dal crollo delle due torri, durante il quale morirono circa 3 mila persone. Vetro e metallo, a ricordare i simboli degli USA colpiti dal terrorismo. All'entrata due enormi pezzi vanno da terra al "cielo" dell'edificio, sono alti più di 20 metri. Erano i sostegni della Torre Nord. Poi, lungo la rampa principale, si trova l'ultimo blocco di acciaio rimosso da Ground Zero, nel 2002. Proseguendo ancora c'è quello che Joseph Daniels, presidente del museo, chiama "impact steel": è una delle putrelle della Torre Nord colpita dal volo 11, completamente deformata dall'impatto. Nel museo c'è anche una dedica ai Vigili del Fuoco, eroi silenziosi, che hanno salvato tante vite, con un pesante tributo di sangue: un loro autocarro, della Engine Company 21, è esposto al pubblico, parzialmente distrutto dal crollo delle torri. Nel silenzio dei sotterranei echeggeranno le voci delle vittime, registrate dalle scatole nere o dalle tracce memorizzate dai parenti. Un'esperienza forte, che trova pace al momento dell'uscita dal percorso, quando l'azzurro del cielo si riflette su due grandi vasche d'acqua.

Iniziative in tutti gli States e nel mondo. Per commemorare i tremila morti tra le macerie delle esplosioni, Barack Obama presenzierà una cerimonia al Pentagono con il segretario di Stato Chuck Hagel. Si tratta di una cerimonia privata, alla quale potranno assistere solo i parenti delle vittime. A New York previsto un minuto di silenzio proprio nelle ore in cui gli aerei, uno dopo l'altro, centrarono i loro obiettivi. Una cerimonia pubblica sarà invece celebrata dove sorgevano le Twin Towers e dove ora sono posizionati due grandi riflettori che illuminano il cielo della 'Grande mela'. In generale sarà l'intera America a fermarsi: in ogni città, in ogni Stato, le amministrazioni hanno pensato qualche iniziativa di ricordo. Come pure nel mondo, dove tanti rivolgeranno oggi lo sguardo a New York pensando a quelle ore che hanno cambiato la storia del mondo recente. La ferita è ancora aperta, impossibile dimenticare.


red/wm