La frana di Niscemi. Fonte Dpc

13 indagati per la frana di Niscemi

Tra questi, quattro governatori: Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani, attualmente in carica, i vertici della Protezione civile regionale degli ultimi 16 anni, una serie di burocrati della Regione e la legale rappresentante dell'Associazione temporanea di imprese che si aggiudicò la gara

Il Pubblico Ministero del Tribunale di Gela ha iscritto 13 persone nel registro degli indagati, per disastro colposo in merito alla frana di Niscemi. Si tratta di quattro governatori dell'isola dal 2010 ad oggi - Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci ora ministro della Protezione civile e Renato Schifani, attualmente in carica, i vertici della Protezione civile regionale degli ultimi 16 anni, una serie di burocrati della Regione e la legale rappresentante dell'Associazione temporanea di imprese che si aggiudicò la gara per la realizzazione degli interventi che avrebbero dovuto impedire nuovi eventi franosi o ridurne le conseguenze. I lavori però non sono mai iniziati.

“Ripongo massima fiducia nel lavoro della magistratura, convinto che accerterà i fatti in tempi brevi. Affronto questa situazione con tranquillità, consapevole di aver sempre operato con correttezza e senso delle istituzioni", ha commentato Schifani. "Se non si è a conoscenza di un fatto come è possibile essere ritenuto omissivo?" si è chiesto. Musumeci che all'indomani della frana aveva denunciato "storiche inefficienze", parla di atto dovuto della magistratura. 

Il periodo preso in esame è quello che va dal 2010 al 2026, cioè dalla risoluzione del contratto con l'Ati che, dopo essersi aggiudicata la gara e a progetto esecutivo approvato, avrebbe dovuto realizzare interventi per 12 milioni di euro, al disastro di gennaio. Il contratto con l'Ati fu sottoscritto nel 2009. Nel 2010 si arrivò alla sua risoluzione per gravi ritardi.

RED/MT 

Fonte: Ansa