Particolare del monumento alle vittime di Stava (fonte foto: stava1985.it)

19 luglio 1985 - 19 luglio 2015: 30 anni fa la tragedia di Stava

89 uomini, 120 donne, 31 ragazzi con meno di 18 anni e 28 bambini con meno di 10: 268 in totale. Tutti morti affogati nel fango. Una catastrofe dovuta esclusivamente alla superficialità, la noncuranza, l'approssimazione, l'incuria, gli omessi controlli, la mala progettazione, il mero interesse economico. Commemorare ma soprattutto ricordare. Affinché non accada mai più

Ricorre  domenica 19 luglio il trentennale della tragedia di Stava, la colata di fango che il 19 luglio 1985 travolse la val di Stava uccidendo 89 uomini, 120 donne, 31 ragazzi con meno di 18 anni e di 28 bambini con meno di 10 anni.
Sulle pendici meridionali del monte Prestavel, nel massiccio di Santa sovrastante la valle di Stava, in Trentino, è situata la miniera di Prestavel. Al di sopra dell'abitato di Stava, in località Pozzole, venne costruito nel 1961 il primo bacino di decantazione per il materiale di scarto della miniera con un argine di oltre 25 m. Dal 1969 fu realizzato un secondo bacino a monte del primo. Complessivamente, tra bacino inferiore e superiore si arrivò a circa 50 m di argine.

Ma alle
12 e 22 del 19 luglio del 1985, l'argine del bacino superiore cedette e crollò sul bacino inferiore che cedette a sua volta: 180.000 metri cubi di fango alla velocità di 90 chilometri orari, si abbatterono sull'abitato di Stava, piccola frazione del Comune di Tesero, spazzando via persone, alberi, abitazioni e tutto ciò che c'era fino alla confluenza con il torrente Avisio. Poche fra le persone investite sopravvissero. La colata rase al suolo 3 alberghi, 53 case e 6 capannoni; e danneggiò seriamente 8 ponti e altri 9 edifici. Uno strato di fango tra 20 e 40 centimetri ricopriva un'area di 435.000 metri quadri circa per una lunghezza di 4,2 chilometri.
I morti furono 268,
 
267 morirono sul colpo, una ragazza, estratta viva dalle macerie, morì una settimana dopo all'ospedale di Trento. 13 non furono mai ritrovati. Il numero esatto dei morti fu accertato solo un anno dopo la catastrofe. La causa del crollo venne individuata nella cronica instabilità delle discariche, e in particolare del bacino superiore, che non possedevano coefficienti di sicurezza minimi necessari a evitare il franamento. Fu accertato che  tutto l'impianto di decantazione costituiva una continua minaccia incombente sulla vallata. Il procedimento penale si concluse nel giugno 1992 con la condanna di 10 imputati dei reati di disastro colposo ed omicidio colposo plurimo;  la vicenda umana  ancora  tutta aperta.

Le vittime vivevano in 64 diversi Comuni di 11 regioni d'Italia. 70 erano residenti a Tesero, 12 in altri 7 Comuni della Regione Trentino Alto Adige; 115 erano residenti in 32 diversi Comuni della Lombardia, 42 di loro a Milano; 20 risiedevano in 7 diversi Comuni dell'Emilia Romagna; 12 in 7 Comuni del Veneto; 9 a Roma; 9 a Bari; 7 in due Comuni delle Marche; 5 in due Comuni della Toscana; 4 in Sardegna; 4 in due Comuni del Piemonte; 1 a Genova.

I loro nomi  sono riportati su 4 pietre di porfido che fiancheggiano il monumento alle Vittime della val di Stava nel cimitero di San Leonardo a Tesero e sono racchiusi nella lapide in cristallo che fu benedetta da Papa Giovanni Paolo II ed è stata posta nella Chiesetta di Stava.
I loro nomi verranno pronunciati per gruppi ad ogni stazione della Via Crucis che risalirà la val di Stava sabato 18 luglio, vigilia dell'anniversario, con partenza alle 20.30 dalla località Pesa e arrivo alla chiesetta di Stava. Come ogni anno la Via Crucis sarà accompagnata dai canti religiosi del Coro Parrocchiale, del Coro Giovanile e del Coro Genzianella di Tesero.
I loro nomi sono riportati anche su di un manifesto che verrà esposto nelle vie di Tesero.
"La loro perenne memoria - recita il motto scolpito in calce al lungo elenco delle Vittime - sia di monito perché la superficialità, la noncuranza, l'approssimazione, l'incuria, l'interesse non debbano più prevalere sulla cura per l'uomo, la sacralità della vita umana, la coscienza delle personali responsabilità".
L'elenco delle Vittime è riportato anche sul sito della Fondazione Stava 1985 Onlus (www.stava1985.it) ed è ordinato tenendo conto dei rapporti di parentela che legavano le Vittime fra loro: oltre a cognome e nome, con il nome da nubile per le donne sposate, sono indicate la data di nascita, la data di morte (il 19 luglio 1985 per 267 di loro) e il luogo di residenza al momento della morte.


Per domenica 19 luglio è in programma una solenne cerimonia e un calendario di eventi,
organizzato dalla Fondazione Stava 1985 Onlus assieme all'Associazione 19 luglio val di Stava, dalla Regione autonoma Trentino Alto Adige, dalla Provincia autonoma di Trento, dal Comune di Tesero.

Questo il calendario delle celebrazioni a partire da oggi:

Venerdì 17 luglio 2015
ore 18 - Stava - Centro di documentazione della Fondazione Stava 1985 Onlus
Tavola rotonda sull'enciclica di Papa Francesco "Laudato sì", organizzata dall'associazione culturale "l'Unione"
Il 17 luglio 1988 Karol Woytila visitò il cimitero di San Leonardo a Tesero e ciò che era rimasto di Stava per esprimere vicinanza ai familiari delle Vittime dopo il disastro ambientale di 30 anni fa. L'incontro sarà introdotto dal breve filmato "Un Papa in ginocchio" che Alberto Folgheraiter ha realizzato per la sede RAI di Trento per fare memoria del pellegrinaggio di Karol Wojtyla il 17 luglio 1988 sui luoghi del disastro di Stava.
Sabato 18 luglio 2015
ore 20.30 - dalla località Pesa in val di Stava
Via Crucis con arrivo alla Chiesetta "la Palanca"
La Via Crucis sarà accompagnata dai canti religiosi dei cori Parrocchiale, del Giovanile e Genzianella di Tesero. Come ogni anno, nel corso della Via Crucis saranno letti i nomi delle 268 Vittime della val di Stava.


Domenica 19 luglio 2015 - Trentesimo anniversario della catastrofe
ore 10 - Tesero - Chiesa Parrocchiale
Messa di suffragio presieduta dall'arcivescovo di Trento mons. Luigi Bressan
a seguire processione lungo le vie di Tesero fino al cimitero delle Vittime adiacente alla chiesa di San Leonardo. La processione sarà accompagnata dal coro Parrocchiale e dalla banda sociale Erminio Deflorian di Tesero.


ore 11.30 - Tesero - cimitero delle Vittime, chiesa di San Leonardo
Deposizione di corone di fiori al monumento in memoria delle Vittime della val di Stava, benedizione delle tombe e preghiera


ore 13.00 - Stava - edificio polifunzionale in piazza 19 luglio
Cerimonia civile di commemorazione delle Vittime
Interverranno: il sindaco di Tesero Elena Ceschini, il governatore del Trentino Ugo Rossi e il presidente della Fondazione Stava 1985 Onlus Graziano Lucchi.


ore 11 - 16 - Stava - Centro di documentazione - monte Prestavèl
Escursioni guidate sui luoghi che furono teatro dell'attività mineraria in val di Stava
I partecipanti verranno accompagnati dagli operatori delle memoria e dagli accompagnatori di territorio, il percorso richiede all'incirca tre ore di camminata su facili sentieri e strade forestali.


ore 16 - Prati di Pozzole, nell'area dove sorgevano i bacini di decantazione crollati il 19 luglio 1985 (in caso di pioggia ore 21, centro congressi di Cavalese)
Concerto: "SOUVENIR D'UN LIEU CHER"


Lunedì 20 luglio 2015
ore 21 - Tesero - Auditorium Luigi Canal in piazza Cesare Battisti
Presentazione in anteprima della graphic novel "L'estate in cui Stava ci venne a cercare"

red/pc