20 incendi boschivi ieri su
tutto il territorio nazionale

Canadair, F64, Fire-Boss sono intervenuti ieri in tutto il Paese per cercare di spegnere 20 incendi sparsi in moltissime zone boschive sparse tra le varie Regioni. 12 roghi sono stati spenti mentre 8 erano ancora attivi

I mezzi aerei della flotta dello Stato sono stati impiegati anche tutto ieri nella lotta agli incendi boschivi, chiamati a intervenire a supporto delle squadre di terra su 20 incendi distribuiti su tutto il territorio nazionale.

È dalla Sicilia, che sono arrivate le maggiori richieste di intervento: sei al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile nazionale. A seguire il Lazio con quattro, la Campania e la Toscana con due a testa, mentre una richiesta è giunta da Liguria, Piemonte, Puglia, Marche, Molise e Calabria.

L'intenso lavoro svolto dagli equipaggi dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere 12 roghi mentre 8 risultavano ancora attivi. Hanno operato sette Canadair, tre S64, e sei Fire-boss: il lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente è proseguito finché le condizioni di luce hanno consentito di effettuare le operazioni in sicurezza.

La situazione degli incendi boschivi in Italia è alquanto critica: molte sono le zone invase dalle fiamme, facile è la loro diffusione e rispettivamente complicato il loro spegnimento. Sono moltissimi gli ettari di vegetazione andati in fumo e se si conta che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, attraverso di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi ecco che la collaborazione dei cittadini diventa decisiva nel cercare di tutelare l'ambiente in cui tutti viviamo.
E' importantissimo che quanti avvistino fiamme o fumo segnalino tempestivamente ai numeri di telefono d'emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.
Fornendo informazioni il più possibile precise si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all'ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l'incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.
Le fiamme infatti si propagano con estrema facilità, specie con un clima come quello che attanaglia l'Italia da settimane o anche mesi in alcune regioni, che si sostanzia in molto caldo, siccità e vento. Condizioni che sono combustibile puro, insieme ad un sottobosco secco, per la propagazione del fuoco nei boschi.



Redazione/sm
Fonte: Dipartimento Protezione Civile