3 ottobre, un anno fa la strage di Lampedusa. Oggi le commemorazioni

E' passato un anno dalla tragica strage di Lampedusa, in cui morirono 368 migranti. Oggi sono diverse le commemorazioni in programma

Esattamente un anno fa, il 3 ottobre 2013, 368 persone - uomini, donne, bambini - hanno trovato la morte nelle acque al largo di Lampedusa. Una vera e propria strage di migranti. Ma i viaggi della speranza non si sono arrestati e, purtroppo, nell'arco di quest'anno sono state almeno 1.900 le persone morte o disperse nel Mediterraneo durante queste odissee in mare.

Arci, Comitato 3 ottobre e Comune di Lampedusa hanno voluto commemorare la peggiore tragedia del Mediterraneo degli ultimi tempi con il Sabir festival (dal 1 al 5 ottobre) dedicato all'incontro delle tante culture e lingue che si affacciano sul Mediterraneo. Il Sabir, lingua franca del Mediterraneo, fu un idioma "di servizio" parlato in tutti i porti del Mediterraneo dal Medioevo e fino a tutto il XIX secolo, uno strumento di comunicazione nel quale confluivano parole di molte delle lingue del mediterraneo, una lingua ausiliaria che consentiva ai mercanti dell'area di comunicare tra loro. "Dobbiamo fare dell'Isola un luogo dal quale fare partire un messaggio di solidarietà", dice il sindaco Giusi Nicolini. "Prima eravamo l'isola dell'invasione, ora quella della salvezza. Ma le stragi in mare continuano. Abbiamo salvato la faccia all'Europa, ma non è più possibile giocare e perdere tempo nell'immobilismo, scaricando su di noi e solo sull'Italia un dramma epocale. Serve un'assunzione di responsabilità complessiva" ha sottolineato oggi Nicolini.
Qui il programma per la giornata di oggi.


E mentre a Lampedusa si procede con la commemorazione ufficiale, diversi bar e attività dell'isola hanno esposto un volantino scritto da Vito Fiorino, il diportista che il 3 ottobre del 2013 ha salvato 47 vite umane, insieme agli uomini del suo peschereccio. La notizia si legge su La Repubblica. "Tutto questo è una farsa. In dodici mesi le istituzioni sono state indifferenti nei nostri confronti e ora ci chiedono di partecipare a questo teatro" riporta il quotidiano citando le parole di Fiorino. "In occasione dell'anniversario del naufragio del 3 ottobre 2013 che ha provocato la morte di 368 persone, io sottoscritto Vito Fiorino, personalmente ed in nome delle sette persone che si sono prodigate con me al salvataggio di 47 vite umane a bordo della mia imbarcazione, RIFIUTO ESPRESSAMENTE di partecipare a qualsiasi cerimonia organizzata dal Comune di Lampedusa". Un rifiuto, sottolinea Repubblica, che è rivolto soltanto alle istituzioni: "Nel pieno rispetto delle vittime, dei superstiti e delle loro famiglie".

Anche Roma oggi ricorda le 368 vittime della tratta di migranti. Alla loro memoria, e a quella delle decine di migliaia di esseri umani che in questi anni hanno perso la vita fuggendo da guerre, persecuzioni, carestie, l'Amministrazione Comunale dedica una targa toponomastica. La cerimonia inizierà oggi alle ore 13 a Villa Celimontana (ingresso da piazza SS. Giovanni e Paolo). Al termine saranno letti brani tratti dalle testimonianze di sopravvissuti e verranno eseguite musiche della cultura Sabir.
Alle 19 poi, per iniziativa del Consorzio Città dell'Altra Economia e dell'ARCI Lazio, presso il piazzale della Città dell'Altra Economia all'interno dell'ex Mattatoio, si interromperanno tutte le attività commerciali e di intrattenimento previste. In collegamento streaming con le manifestazioni in corso nell'isola di Lampedusa, saranno liberate in cielo 368 piccole mongolfiere per ricordare ciascuna delle vittime del naufragio di un anno fa.


Redazione/sm

(fonti: Comune Roma, Festival Sabir, La Repubblica)