5 per mille: un DDL per la
stabilizzazione senza tetto

E' stato presentato la scorsa settimana in una conferenza stampa alla Camera, un disegno di legge trasversale che prevede la stabilizzazione del 5 per mille, con un tetto elevato ai 500 milioni di euro, contro gli attuali 400

"Accogliamo con entusiasmo la proposta di stabilizzare il 5 x mille, perché consolida il legame che si è creato attraverso questo strumento tra cittadini e volontariato e in più potrebbe evitare anche ciò che è avvenuto negli anni passati, che lo Stato ha preso per sé una parte dei fondi che le persone avevano destinato al volontariato, attribuendosi una sorta di tangente sulla solidarietà."

La legge che istituisce il 5 per mille infatti, per dirla con le parole del vice ministro dell’Economia Stefano Fassina, è ancora "una misura sperimentale non pervenuta a una stabilizzazione legislativa" pertanto "nel caso in cui le somme complessive delle scelte operate dai contribuenti risultino superiori agli stanziamenti previsti, su richiesta del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, l’Agenzia  delle Entrate deve provvedere a rimodulare la ripartizione degli importi spettanti sulla base delle effettive disponibilità".

Nel 2011 ad esempio, i contribuenti hanno scelto di devolvere tramite il 5 per mille quasi 490 milioni  (487.850.599,97 € per l'esattezza) mentre il Dipartimento della Ragioneria dello Stato ha comunicato all’Agenzia che le risorse disponibili, destinate alla liquidazione della quota 5 per mille,  corrispondono a circa 400 milioni (395.012.422 €).


Il Vicepresidente della Confederazione nazionale delle Misericordie, Leonardo Sacco, ha quindi commentato in modo del tutto favorevole il Disegno di legge per la stabilizzazione, senza tetto, del 5 per mille, presentato mercoledì 3 luglio in una conferenza stampa alla Camera a cui ha presenziato lo stesso Sacco. Il DDL, al quale hanno già aderito oltre 100 deputati di vari partiti, è stato illustrato contestualmente ad una petizione lanciata  a questo riguardo dal mensile Vita e firmata da molte organizzazioni no-profit, Misericordie comprese.

Del DDL Sacco ha anche apprezzato la "copertura molto consistente, prevista in 500 milioni, 100 in più di quanto riconosciuto al 5 per mille negli anni passati. Questo strumento - ha aggiunto - è essenziale soprattutto per le associazioni più piccole. Spingeremo per questo Ddl sollecitando attraverso le nostre associazioni i parlamentari dei diversi territori perché lo sostengano e ci faremo promotori attraverso la capillarità del nostro movimento, fatto di 800 confraternite e 800 mila associati, della petizione lanciata da Vita, per raccogliere più firme possibile tra la gente."




red/pc