500 milioni ai migranti,
piano per 50 mila arrivi

Al termine del vertice di questa mattina al Viminale con Regioni, Anci, Upi, a cui era presente anche il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, il ministro Maroni ha assicurato uno stanziamento di 500 milioni di euro per affrontare l'emergenza immigrati

500 milioni di euro per l'emergenza umanitaria dei migranti in fuga dal Nord Africa. Ecco a quanto ammonta il maxistanziamento del Ministero dell'Interno annunciato dal titolare del dicastero Maroni in conclusione dell'incontro di questa mattina al Viminale con i Presidenti di Regioni, Anci, Upi e Capo del Dipartimento di Protezione Civile. Denaro che non rinforzerà, come hanno riportato alcuni giornali, il fondo nazionale di Protezione Civile, ma sarà interamente a disposizione dell'emergenza umanitaria, come ci conferma il Dipartimento.

Sempre nel vertice di stamani si è deciso di distribuire gli immigrati in tutta Italia, e non solo in Sicilia. Con il placet delle Regioni si è ragionato di un piano di emergenza che supporti fino a cinquantamila nuovi arrivi, con una distribuzione che tenga conto delle situazioni di ogni singola regione. Il ministro Maroni consegnerà il piano nei prossimi giorni per l'approvazione definitiva di regioni, province e comuni. Il ministro al termine dell'incontro ha dichiarato: "Il piano predisposto dal ministero dell'Interno prevede una distribuzione che tenga conto, sul territorio, del numero degli abitanti. Per cui si tratterà di una distribuzione con un numero realistico che terrà conto anche di alcuni, necessari correttivi per regioni che hanno già una forte pressione migratoria come la Sicilia, la Calabria o la Puglia o emergenze quali l'Abruzzo con il terremoto".

Per quanto riguarda l'isola di Lampedusa, Maroni ha spiegato come sia "in corso l'intervento per spostare chi è giunto a Lampedusa in altre strutture. Dall'inizio dell'anno a oggi e dunque in meno di tre mesi sono già arrivati in 14.918 mentre erano stati 4mila nell'intero anno precedente: sono tutti tunisini, maschi, giovani, ovvero si tratta di un'intera generazione che parte dalla Tunisia, dove mi recherò domani perché questo flusso di immigrati clandestini rischia di essere sfruttato dai trafficanti. La Tunisia è un Paese amico dell'Italia e della Ue e ha tutto l'interesse a mantenere con noi buoni rapporti".

Maroni ha fatto anche riferimento al villaggio della solidarietà di Mineo, il residence ex Nato in provincia di Catania dove si sperimenterà "la creazione di un modello di eccellenza per l'accoglienza, un modello italiano che vogliamo presentare in tutta Europa". Nel residence di Mineo si trovano attualmente 800 rifugiati politici.

Al margine dell'incontro
l'Upi ha garantito "piena adesione" alla proposta del governo; "piena disponibilità" anche dai comuni che parlano di criterio di distribuzione sul territorio convincente. Il presidente della conferenza delle Regioni, Vasco Errani, dopo aver parlato di "collaborazione inter istituzionale, ha aggiunto però: ''Oggi abbiamo fatto una discussione seria e critica sulla questione che riguarda la Protezione civile. Nel Milleproroghe c'è un meccanismo che mette in carico alle Regioni, con addizionali e accise, i costi delle emergenze e delle calamità".

"La Regione Marche e altre Regioni - ha aggiunto Errani - si trovano già in una situazione insostenibile. Presto, su questo tema, chiederemo un incontro al governo''. Infine ha concluso: ''Se leggessi le norme che riguardano la Protezione civile incrociandole con il decreto su federalismo fiscale, quel meccanismo non è convincente. Sentiremo domani il governo, incontrando il ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli, che intenzioni ha''.



Julia Gelodi