fonte: SNPA

53 milioni di euro per bonificare il sito inquinato della Valle del Sacco (FR)

Complessivamente nel corso dei prossimi anni dovrebbero essere messi a disposizione del territorio 53 milioni di euro: una decina i siti individuati tra Colleferro e Ceprano

Primi passi verso la bonifica della "Valle del Sacco", in provincia di Frosinone. Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti hanno firmato un protocollo d'intesa che anticipa un finanziamento di 53,6 milioni di euro per la messa in sicurezza del SIN (Sito di Interesse Nazionale) della “Valle del Sacco“, una porzione di territorio del Lazio dell’estensione di oltre 6.000 ettari compresi in 19 comuni tra le Provincie di Roma e Frosinone, nel quale sono localizzati diversi agglomerati industriali. L’impegno di spesa complessivo sarà suddiviso in due tranche da impiegare nell’arco di 4 anni.

“La cosa bella di oggi è che non solo l’accordo è innovativo, è condiviso ed è qualcosa di concreto di estremamente solido. Le cose qua si fanno e io sono convinto che alla fine di questi 4 anni, ma già a 6 mesi, visto che l’accordo è scritto in questi termini, noi, penso, vedremo i primi risultati. Ecco la rigenerazione, consentitemi una battuta: ecco i cantieri che voglio aprire”, ha dichiarato il ministro dell’ambiente, Sergio Costa.

“È un protocollo che può segnare un passaggio di fase. La Valle Sacco è il terzo sito più inquinato d’Italia, ma oggi siamo al punto storico dell’accordo di programma, che ci auguriamo ci aiuterà a superare tutte le impasse amministrative che hanno fermato gli interventi e che rende parte attiva i Comuni – ha spiegato il presidente, Nicola Zingaretti -. La filosofia della bonifica è quella della rigenerazione, di uno sviluppo diverso. Qui non mettiamo solo toppe, dobbiamo avere una progettualità che chiami nel territorio realtà industriali che hanno fatto della sostenibilità una delle loro peculiarità. Abbiamo alle spalle anni difficili, sono state recuperate risorse”

La gestione degli interventi
è stata infatti affidata alla Regione Lazio come Responsabile Unico dell’Attuazione (RUA) ed al contempo si prevede l’istituzione di un Comitato tecnico composto da un rappresentante del ministero dell’Ambiente che svolgerà anche le funzioni di presidente, nonché di tre rappresentanti, rispettivamente, della Regione Lazio, di Ispra e di Arpa Lazio.


L’accordo prevede complessivamente circa 53 milioni di euro per le operazioni di bonifica che ricadranno in 12 interventi, individuati da ISPRA come prioritari in base all’impatto inquinante sui terreni, su indicazione delle amministrazioni comunali. Per ora, infatti, le risorse saranno finalizzate alle opere su 10 siti nella provincia di Frosinone e 2 in quella di Roma:

Interventi di caratterizzazione e messa in sicurezza:

Anagni (FR), 2,9 milioni di euro per caratterizzazione e messa in sicurezza per i 180 ettari della ex Polveriera
Ceccano (FR), 1,3 milioni per l’ex Snia BPD di Bosco Faito; 1 milione per l’ex Annunziata e 972mila euro per l’ex cava Anime San
Ceprano (FR), 4,3 milioni di euro per la ex Olivieri; 1.2 milioni per l’ex Europress e 793mila euro per l’ex Cartiera Vita Mayer
Ferentino (FR), 1,4 milioni per l’ex Cartiera
Paliano (FR), 561mila euro per i Ponti della Selva
Colleferro (RM), 4,6 milioni sito “ARPA 2”
Frosinone, 2,5 milioni di euro per l’ex discarica di via Le Lame, suddivisi tra manutenzione straordinaria della discarica e caratterizzazione della fascia di terreno interposta tra discarica e fiume Sacco

Interventi di Bonifica:

Colleferro (RM), 1,2 milioni di euro per la Caffaro Chetoni Fenilglicina.

Sono previsti, inoltre, dei capitoli di spesa per la realizzazione del programma di valutazione epidemiologica dei cittadini residenti (960mila euro), per la caratterizzazione delle aree agricole ripariali (4 milioni) e per il monitoraggio delle acque (1.7 milioni) nei comuni ricadenti nel SIN.

red/mn

(fonte: SNPA)