8 maggio, giornata mondiale
CRI e Mezzaluna Rossa, con
il pensiero rivolto alla Siria

Sarà dedicata ai 98 milioni di volontari in tutto il mondo, ma soprattutto ai 19 giovani volontari della Mezzaluna Rossa Siriana morti mentre soccorrevano i feriti, la giornata mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, che ricorre domani 8 maggio

"L'8 maggio è la Giornata Mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, un momento di festa dedicato ai 98 milioni di volontari in tutto il mondo, 150 mila in Italia, presenti ovunque, tutti i giorni, 24 ore su 24, per aiutare chi soffre". Così Francesco Rocca, Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, nel presentare la ricorrenza di domani.
 
"Questa giornata - ha proseguito Rocca -  è l'occasione per saldare quell'unità di intenti indispensabile per costruire la struttura della Croce Rossa che verrà. Se riusciamo a lavorare insieme, volontari e dipendenti, per un fine comune adesso, il futuro ci riserverà le soddisfazioni che meritiamo. In questa importante occasione voglio rivolgere il mio pensiero all'assurda tragedia e al dramma umanitario che si sta consumando in Siria, alla popolazione siriana che da più di due anni vive quotidianamente in mezzo ai combattimenti e con il rumore continuo dei bombardamenti e ai milioni di sfollati interni e ai profughi esterni che nel silenzio generale continuano a vivere in condizioni disastrose".

"In particolare - ha affermato ancora il Presidente della CRI - voglio esprimere tutta la mia vicinanza ai volontari  impegnati in quell'area. Vorrei ricordare, soprattutto, il sacrificio ingiusto e immenso di 19 giovani volontari della Mezzaluna Rossa Siriana che hanno trovato la morte mentre prestavano soccorso ai feriti in Siria nei due anni del conflitto. Per l'ennesima volta rivolgo il mio appello alle Istituzioni nazionali e alla Comunità internazionale perché si ribadisca l'importanza che tutte le parti in conflitto rispettino il ruolo dei soccorritori e l'emblema di protezione e perché finalmente sia dia spazio alla diplomazia e agli aiuti umanitari e non alle armi".


red/pc

(fonte: CRI)