(Fonte foto: Regione Veneto)

A Marghera nuova sede Ogs istituto Nazionale Oceanografia e Geofisica Sperimentale

L’attività comprende il servizio di segnalazione automatica dei terremoti con una prima stima degli effetti

Taglio del nastro oggi al VEGA, Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, per la nuova sede dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS per il monitoraggio sismico in Veneto. Dopo i saluti istituzionali dell’Assessore all'Ambiente e Protezione civile della Regione Veneto, del presidente di OGS e dell’Amministratore Unico di VEGA, sono state presentate le principali attività che l’OGS realizzerà nella nuova sede veneziana. 

L'impegno principale sarà il monitoraggio sismico
Al centro dell’incontro le collaborazioni in essere con la Regione del Veneto e, in particolare, il Progetto di Integrazione e sviluppo di sistemi di prevenzione multirischio, anche attraverso reti digitali interoperabili di coordinamento operativo precoce nell’ambito dell’Azione 5.3.1 del POR FESR 2014–2020, progetto coordinato dalla Direzione Lavori Pubblici ed Edilizia della Regione, con il coinvolgimento della Direzione Protezione Civile, Sicurezza e Polizia Locale. L’impegno principale dell’OGS riguarda il monitoraggio sismico grazie alla Rete Sismometrica del Veneto che viene gestita in collaborazione con la Protezione Civile regionale. L’attività comprende il servizio di segnalazione automatica dei terremoti con una prima stima degli effetti. Per migliorare tale stima sono stati ora intrapresi progetti per aumentare i punti di misura e la realizzazione di una rete diffusa di accelerometri. L’OGS, inoltre, fa parte del Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia – CORILA e, grazie alle proprie competenze in campo oceanografico, è coinvolto nel progetto Venezia2021 per lo studio dell’ambiente lagunare.

Un altro passo avanti per la Protezione Civile
Il progetto POR FESR prevede l’installazione di oltre 300 sensori sismici (accelerometri) nei comuni del Veneto, collegati a un centro di acquisizione dati e, in caso di terremoto, forniscono misure di accelerazione del suolo utili a valutare rapidamente l’impatto del sisma e a orientare gli interventi di Protezione Civile. "Da anni la Regione del Veneto si avvale della specifica competenza dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale attraverso una collaborazione per le attività di interesse comune in materia di rilevamento, monitoraggio e studio della sismicità e gestione della rete di monitoraggio e di controllo sismico – ha detto l’Assessore regionale - al fine del controllo dei fenomeni naturali. Tali attività di monitoraggio sismico del territorio rientrano infatti tra le funzioni proprie del Centro Funzionale Decentrato della Regione, strumento davvero rilevante in termini di Protezione Civile. Con l'inaugurazione di questa nuova sede, alla quale anche la Regione dà il suo contributo, aggiungiamo un ulteriore tassello a questa preziosa collaborazione".

L'Istituto ha un ruolo importante nel panorama italiano
L’OGS è un ente pubblico di ricerca che opera in ambito internazionale nel campo dell'oceanografia fisica, chimica, biologica e geologica, della geofisica sperimentale e di esplorazione, della sismologia e della sismologia applicata all’ingegneria. Le competenze dell’Ente vengono applicate nel campo delle scienze della Terra, del mare e delle aree polari per contribuire alla diffusione della conoscenza scientifica e per risolvere problematiche ambientali, economiche e sociali. In particolare, avvalendosi della propria nave da ricerca Laura Bassi e delle altre grandi infrastrutture si ricerca, l’OGS interviene per salvaguardare e valorizzare le risorse naturali e ambientali, per valutare e prevenire i rischi geologici, ambientali e climatici, e per diffondere le conoscenze e la cultura scientifica. In tale ottica, l’Istituto ricopre un ruolo importante e trainante nel sistema della ricerca italiana e internazionale, per contribuire allo sviluppo tecnologico e socio-economico del Paese e per assicurare l’acquisizione e lo scambio a livello globale delle conoscenze e delle tecnologie più avanzate, consentendo al tempo stesso il loro positivo impatto e ricaduta sui territori locali.

red/gp

(Fonte: Regione Veneto)