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A Napoli, i geologi lanciano la "Carta per l'Italia"

Si è tenuto dal 28 al 30 aprile scorsi, a Napoli, il primo Congresso Nazionale di tutti i geologi italiani. Nell'occasione, è stata consegnata al Governo la "Carta per l'Italia", documento che spazia dalla risorsa acqua alle bonifiche dei suoli, dal rischio sismico al geoturismo, dall'energia alla professione, dal rischio idrogeologico ai temi riguardanti la pianificazione

A Napoli si è tenuto, dal 28 al 30 aprile scorsi, il primo Congresso Nazionale dei geologi italiani, durante il quale è stata lanciata la "Carta per l'Italia", documento con il quale i geologi hanno consegnato al Governo un programma concreto riguardante la prevenzione e la tutela del territorio. La carta spazia dalle bonifiche dei suoli al rischio sismico al geoturismo, dall'energia alla professione, dal rischio idrogeologico a tutti i temi riguardanti la pianificazione e la prevenzione.

Il Ministro Galletti ha dichiarato: "Senza sicurezza del territorio non ci può essere crescita, non possono esserci investimenti. I geologi sono chiamati a essere tra i protagonisti del rilancio del sistema Paese. Serve lavorare su ciò che è mancato drammaticamente per decenni: una vera cultura della prevenzione e della cura verso il territorio. E ora stiamo pagando le conseguenze di quel disinteresse, i suoi effetti più gravi, visti gli eventi estremi che si abbattono ininterrottamente sul suolo nazionale mettendone a nudo le fragilità strutturali. Ci sarà sempre più bisogno di uno studio scientifico della terra e delle sue complessità. Il lavoro del geologo può essere la professione del futuro - ha proseguito il Ministro - nell'ambito di quella filiera virtuosa della ‘green economy' che già rappresenta una realtà occupazionale per tanti giovani ma sarà sempre di più lo sbocco lavorativo di molti ragazzi. L'economia del futuro sarà tutta ambientale e verde, per cui le opportunità - se saremo coerenti con gli impegni di Parigi e dei consessi europei - andranno moltiplicandosi".

E il presidente del Consiglio Nazionale Geologi, Francesco Peduto, ha aggiunto: "Vogliamo contribuire alla costruzione del futuro. Chiediamo anche una Legge Nazionale che individui il Patrimonio Geologico italiano e lo protegga alla pari di quello culturale".
"La Carta per l'Italia è il documento che consegniamo al Governo - ha continuato Peduto - con il quale i geologi vogliono dare un contributo concreto alla costruzione dell'Italia del futuro. Abbiamo dato vita a ben 12 tavoli tecnici con un pacchetto ampio di proposte.  Chiediamo un Piano per l'Italia, l'istituzione del Fascicolo del Fabbricato, un Piano per il rischio idrogeologico. Manca ancora una legge organica sulla difesa del suolo. Chiediamo l'istituzione del geologo di zona, il riconoscimento della sicurezza sismica degli abitati come esigenza collettiva di carattere primario. Chiediamo l'aggiornamento delle norme sulle Attività Estrattive che sono ormai obsolete. Chiediamo, infine, una maggiore conoscenza del cittadino dei Piani di Emergenza Comunale. Almeno il 50 per cento delle vittime lo abbiamo perché la gente non sa come comportarsi in caso di un'emergenza".

red/lg

fonte: Consiglio Nazionale dei Geologi