Fonte Sito Onu

A New York il vertice Onu sulla biodiversità

Secondo il quinto report della convention sulla biodiversità la situazione è drammatica, gli obiettivi di Aichi non sono stati raggiunti e bisogna agire subito per vedere un miglioramento

Vertice Onu per i capi di Stato e di governo che si riuniscono oggi, 30 settembre, a New York per discutere i risultati dello studio “Global Biodiversity Outlook 5”. Il quinto rapporto della Convention on Biological Diversity (Cbd) evidenzia l’importanza della biodiversità per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di sviluppo sostenibile concordati nel 2015 e nell’Accordo di Parigi nel 2016.

Il report lancia per prima cosa un drammatico allarme sul deterioramento del rapporto tra uomo e resto del vivente: “La natura soffre enormemente e il suo stato si deteriora malgrado i progressi incoraggianti realizzati in più campi di intervento”. “I sistemi viventi della Terra, nel loro insieme, sono stati compromessi. E più l’umanità sfrutta la natura in modi insostenibili, più miniamo il nostro stesso benessere, sicurezza e prosperità”. Queste le parole del responsabile della biodiversità delle Nazioni Unite, Elizabeth Maruma Mrema, a margine del rapporto ONU, secondo il quale in questo decennio il mondo non è riuscito a raggiungere gli obiettivi di biodiversità di Aichi. Si tratta di di 20 obiettivi fissati dal Piano strategico per la biodiversità 2011-2020, redatto a Nagoya, nella prefettura di Aichi, in Giappone, nell’autunno del 2010. Il piano aveva individuato 20 obiettivi da realizzare entro il 2020. Lo scopo era fermare la distruzione dell’ambiente e della fauna selvatica, combattere l’inquinamento, proteggere le barriere coralline.

Il rapporto Global Biodiversity Outlook 5 ha rilevato che, nonostante i progressi in alcune aree, gli habitat naturali hanno continuato a scomparire, un gran numero di specie rimane minacciato di estinzione e i sussidi governativi dannosi per l’ambiente, parliamo di una cifra complessiva di 500 miliardi di dollari, non sono terminati.
Mrema, ha sottolineato che “Questo rapporto faro mette in evidenza il fatto che l’umanità è al bivio del suo cammino per quel che riguarda l’eredità che vogliamo lasciare alle future generazioni. Succedono buone cose a livello planetario e dobbiamo celebrarle e incoraggiarle. Tuttavia, il tasso di impoverimento della diversità biologica ha raggiunto un livello senza precedenti nella storia dell’umanità e la pressione si intensifica. I sistemi viventi della Terra sono compromessi nel loro insieme e più l’umanità sfrutta la natura in maniera non sostenibile e e mina il suo contributo alle popolazioni, più mettiamo in pericolo il nostro benessere, la nostra sicurezza e la nostra prosperità. Mentre la natura si degrada, emergono delle nuove occasioni di trasmissione di malattie devastanti dagli umani agli animali, come il coronavirus di quest’anno. Benché il tempo stringa, la pandemia ci ha anche dimostrato che i cambiamenti trasformatori possono essere effettuati quando la situazione lo esige. Le decisioni e il livello delle misure che prendiamo oggi avranno importanti conseguenze per tutte le specie, compresa la nostra, sia nel bene che nel male”.

Mrema infine avverte anche che “Le misure prese devono essere intensificate e passare da misure buone per dei progetti a misure più ampie e sistemiche. Inoltre, bisogna chiudere il gap tra le ambizioni nazionali e le misure prese. Il Global Biodiversity Outlook 5 illustra le misure e il tipo di azioni necessarie a partire da subito”.

Red/cb
(Fonte: Greenreport)