A un anno dal sisma il presidente Letta in Emilia:
''Qui c'è il motore della crescita del Paese''

Giornata emiliana per il Presidente del Consiglio Enrico Letta che questa mattina a Bologna ha incontrato amministratori locali, volontari e forze economiche e sociali

Grazie: questa una delle parole più pronunciate questa mattina a Bologna dove il Presidente del consiglio Enrico Letta, il  Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, il capo Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, insieme ad altri relatori istituzionali hanno parlato di fronte a una nutrita platea di amministratori locali, presidenti di Provincia, consiglieri regionali,  rappresentanti del volontariato, parlamentari, autorità ecclesiastiche ed esponenti delle forze economiche e sociali.
Grazie a tutti coloro che si sono duramente impegnati in questo faticoso anno, ai volontari, agli amministratori pubblici, ai dipendenti comunali, ai tecnici, alle associazioni, alla generosità degli italiani. E voci unanimi e concordi su alcuni punti cardine della ricostruzione e della gestione post emergenziale: grande impegno di tutti per prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata nella ricostruzione, massima trasparenza, deroga al patto di stabilità, agevolazioni e deroghe fiscali per i territori colpiti, assunzioni in deroga negli enti locali, sburocratizzazione delle procedure, necessità di una rapida ripresa delle attività produttive in una zona trainante per l'economia del Paese, risorse e riforma delle procedure di protezione civile.

Lo stesso Presidente del consiglio Enrico Letta, nel suo intervento a chiusura della mattinata bolognese, ha ribadito il fatto che nell'Emilia terremotata c'è il motore della crescita del Paese, e che il sisma ha colpito "uno dei pistoni" che muovono l'Italia. "La caduta del PIL - ha dichiarato Letta - si deve anche al terremoto dell'Emilia".

"Dopo i due eventi sismici dello scorso anno - ha affermato il Prefetto Gabrielli che ha ringraziato Letta per la riconferma all'incarico di Capo Dipartimento della Protezione civile - il sistema di protezione civile ha risposto coralmente e ha fatto fronte alle aspettative del territorio, in un momento in cui - ha ricordato - il sistema era appena stato riformato".
"C'è bisogno di un sistema di protezione civile sempre più efficace  - ha aggiunto Gabrielli, che si è compiaciuto dell'accenno non formale che il Presidente Letta nel suo discorso di insediamento ha rivolto ai temi della prevenzione e della protezione civile. Gabrielli poi, facendo riferimento alla gestione efficace del post-terremoto in Emilia ha sottolineato come "laddove le risorse arrivano nei tempi e nei modi giusti, c'è un Paese che sa gestirle".

"Saluto e ringrazio gli 8000 volontari e le 500 associazioni di volontariato". Con queste parole Marcello Gumina, Presidente del Comitato regionale di coordinamento del volontariato di ProCiv, ha iniziato il suo intervento, sottolinando l'encomiabile l'impegno di chi, in quei tragici giorni era al contempo soccorritore e terremotato. Gumina ha voluto ringraziare la Regione per aver reso il volontariato efficiente e preparato, in grado di gestire  e di essere fondamentale supporto in situazioni nuove e delicatissime come ad esempio quella della convivenza multietnica nei campi di accoglienza.
"Quello che abbiamo visto all'opera  - ha affermato Gumina - è un volontario che sa stare al suo posto, che non vuole sostuituirsi alle istituzioni, ma che va in ausilio delle Istituzioni". "Il volontariato - ha aggiunto  - è un esercito senza stellette e la Protezione civile non deve vivere a spot secondo gli accadimenti del momento, ma necessita di fondi per il suo rafforzamento e di investimenti per mantenere il livello raggiunto".
Gumina poi ha illustrato la sua proposta, già sottoposta all'attenzione dei vertici regionali, mirata ad agevolare la disponibilità dei volontari: dopo questo terremoto molti datori di lavoro, gravati dalla crisi economica - ha spiegato - hanno detto no all'invio di volontari,  facendo presente di non aver ancora ricevuto i rimborsi per i collaboratori assentatisi per il terremoto dell'Abruzzo. Gumina ha quindi proposto di fare in modo che aziende e lavoratori autonomi trovino forme di rimborso diretto tramite, ad esempio, deduzioni dai contributi INPS.

Il presidente della regione Emilia Romagna, Vasco Errani, ha iniziato il suo intervento ringraziando Letta per la sua visita "a un anno dai terribili lutti, dalla paura e dalla voglia di ricominciare". "In questi mesi si è vista al lavoro la migliore Italia - ha detto Errani - si sono viste la solidarietà, la generosità e il contributo di tutti".
"La gestione commissariale dell'emergenza terremoto - ha dichiarato  - ha avuto costi limitatissimi e ha funzionato grazie al supporto, alla professionalità e alle colonne mobili delle altre Regioni,  grazie a Gabrielli e a tutti  i dirigenti della protezione civile nazionale".
Errani ha poi posto l'accento sul fatto che per la gestione di questa catastrofe si è dovuti partire da zero, che è stato un lavoro difficile per la mancanza di una cornice chiara di norme e di risorse, cosa di cui  un Paese fragile come il nostro non può assolutamente fare a meno.

"Noi non chiediamo assistenza - ha dichiarato il Presidente della Regione - e non faremo mai la cresta sul terremoto, ma non può mancare il sostegno del Governo. L'italia non può crescere se non riparte questo territorio". Errani poi ha assicurato che ciascun terremotato si vedrà riconosciuto il 100% del danno e che nessuno riceverà ciò a cui non ha diritto.
"Questo - ha spiegato Errani -  è l'unico terremoto che ha risorse certe e adeguate. I 6 miliardi di euro  stanziati per ora sono sufficienti ma un altro miliardo occorrerà il prossimo anno per concludere il finanziamento per la ricostruzione". E, a proposito degli emendamenti al decreto 43 che sposta a fine 2014 lo stato di emergenza per le zone terremotate,  Errani ha affermato che si tratta di emendamenti fondamentali: "Ciò che chiediamo - ha detto - è semplicemente ciò che è giusto e indispensabile affinché le famiglie e le imprese possano avere fiducia e ripartire".

Errani ha poi ricordato gli strumenti innovativi e mai sperimentati prima messi in campo dalla Regione per la lotta alle infiltrazioni mafiose nella ricostruzione, cosa che però, per essere fatta bene, necessita di tempo, quando invece di tempo non ce n'è. Per questo motico, ha spiegato il Presidente, la Regione ha messo personale a disposizione delle prefetture, per accelerare il lavoro della compilazione delle  white lists.
"Non abbiamo fatto il gioco del cerino - ha poi concluso Vasco Errani - non abbiamo scaricato colpe su altri, abbiamo dato atto a Governo e Parlamento di quanto è stato fatto, con la partecipazione di tutte le forze politiche, indistintamente. Abbiamo dato coerenza e ci aspettiamo coerenza".

Infine il Presidente del Consiglio Enrico Letta,  che vede come un segnale di fiducia e speranza la mancata delocalizzazione della maggior parte delle aziende colpite, ha nuovamente sottolineato la necessità che si eviti il paradosso di pagare le tasse su rimborsi e risaricimenti. Letta poi ha anunciato che domani  in Consiglio dei Ministri si discuterà di adeguamento antisismico e del rilancio della politica per la riqualificazionee la ristrutturazione del costruito, con occhio attento ai temi dell'ecologia e della salvaguardia ambientale.
Ed infine, tornando sul discorso della protezione civile e delle catastrofi ha detto un fermo "basta" alla  mentalità dell'emergenza. "Occorre - ha dichiarato - separare  l'emergenza dalla ricostruzione, avere norme note che diano la spinta in emergenza e regole e vincoli nella ricostruzione". "Quando succede un disastro - ha poi concluso il Presidente del Consiglio - la risposta delle prime ore è determinante. Basarsi solo sulla buona volontà dei singoli significa essere sul binario sbagliato".



Patrizia Calzolari