Abruzzo: ancora polemiche sulla ricostruzione

La Protezione Civile risponde con una nota alle affermazioni di ieri dell'europarlamentare Luigi De Magistris

Durante la sua visita di ieri all'Aquila, l'europarlamentare Luigi De Magistris ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla gestione dell'emergenza causata dal sisma che ha devastato la città il 6 aprile dello scorso anno.
De Magistris ha affermato di essere "preoccupato per la situazione" in quanto "la storia insegna che le emergenze possono diventare occasioni per intervenire in modo rapido, evitando lentezze burocratiche; ma con una classe dirigente corrotta la mancanza di regole diventa occasione per fare affari e far lavorare parenti e amici ".

L'ex magistrato ha proseguito mettendo in guardia sul pericolo che la criminalità organizzata e i soliti "avvoltoi" possano infiltrarsi nella ricostruzione; ha comunque garantito che il lavoro svolto in Abruzzo e in altre tre regioni italiane sarà monitorato dalla commissione Controllo Bilancio dell'Unione Europea.
Ha infatti spiegato di avere voluto "portare la questione dell'Abruzzo in Europa, inserendola nelle regioni che saranno visitate dalla Commissione per la gestione dei fondi pubblici", in quanto è necessario verificare "come procedono i lavori di ricostruzione, ma, per l'appunto, come vengono spesi i 430 milioni che le istituzioni europee hanno destinato all'Abruzzo".


La Protezione Civile ha subito risposto in una nota alle dichiarazioni dell'europarlamentare, difendendo la correttezza del proprio operato in generale e, nello specifico, nella ricostruzione in Abruzzo.

Il Dipartimento dichiara: "Per fugare le sue preoccupazioni sul mancato rispetto delle regole nella gestione del post-terremoto, De Magistris potrà in ogni caso contattare, al loro rientro, i rappresentanti della Commissione Europea che nelle giornate di lunedì e martedì prossimi, su invito del Dipartimento della Protezione Civile, saranno all'Aquila per effettuare un monitoraggio sull'utilizzo delle risorse stanziate da Bruxelles in favore dell'Italia, nell'ambito del Fondo di solidarietà europeo".

La Commissione Europea ha infatti erogato per l'Abruzzo lo stanziamento più alto mai elargito nell'ambito del Fondo di Solidarietà Europeo, pari ad oltre 493 milioni di euro, proprio sulla base della gravità dei danni provocati dal sisma e dell'efficacia degli interventi messi in campo dal Governo Italiano che ha fornito "una documentazione precisa e completa in merito alle attività svolte e al piano degli interventi previsti".


(red.)