Grafico delle emissioni di CO2 di Brasile, Cina, india, Russia, Sud Africa e Italia nell'ultimo ventennio

Accordo sul clima
siglato a Canc˙n

Sabato 11 dicembre si Ŕ conclusa la 16esima Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sul clima a Canc˙n con l'approvazione di un "pacchetto bilanciato" (Canc˙n Agreements).

Un risultato giudicato debole e frutto della diplomazia, che solo in parte fa dimenticare il fallimento dell'anno scorso a Copenaghen, quando l'Accordo finale fu sottoscritto solo da alcuni paesi.

Christiana Figueres, segretaria esecutiva della Convenzione Onu sul clima, si è espressa in positivo, apprezzando la volontà delle nazioni di recuperare l'idea di un processo comune e i segnali indirizzati a un futuro di basse emissioni.
Nonostante ciò la definizione degli impegni vincolanti sul taglio delle emissioni paese per paese è stato rimandato al 2011, prima dell'approvazione e ratificazione di un piano globale a difesa del clima nel periodo successivo al 2012.

"Ha vinto la realpolitik" ha puntualizzato Alberto Zoratti dell'organizzazione equosolidale italiana "Fair", che ha così proseguito " il tentativo di dichiarare come consensuale una decisione che non ha il consenso di un Paese come la Bolivia è un precedente preoccupante, visto che le regole devono essere uguali per tutti. [...] sia per il Messico sia per tutta la comunità internazionale la sostanza del pacchetto bilanciato di Cancún e' molto discutibile. A cominciare dalla temperatura di gradi che e' stata inserita come obiettivo massimo, che potrebbe portare a conseguenze pesanti per i Paesi piu' vulnerabili".
Anche Corrado Clini, direttore generale del Ministero dell'ambiente, osserva che "l'accordo è ancora lontano dall'indicare una strategia concreta capace di bloccare la crescita della temperatura a un livello in cui i danni siano sufficientemente limitati".

Le novità del "pacchetto bilanciato" in sintesi:
1.Il Prototcollo di Kyoto è salvo (per il momento)
2. Riduzione delle emissioni dentro il processo Onu (i target di riduzione delle emissioni per i Paesi industrializzati rimangono all'interno della cornice delle Nazioni Unite)
3. Pacchetto per i paesi vulnerabili
4.Sui fondi confermati gli impegni di Copenaghen
5.Allo studio un Green Climate Fund
6.Al via la cornice sull'adattamento di Cancùn (al via il
Cancùn Adaptation Framework per inquadrare in una cornice istituzionale più stringente la pianificazione e la realizzazione dei progetti di adattamento nei PVS con un supporto tecnico e finanziario maggiore)
7.Parte il REDD (progetto Riduzione delle Emissioni causate da Deforestazione e Degrado)
8. Comitato, Centro di Specializzazione e rete sulle tecnologie verdi (nuovo meccanismo sul trasferimento tecnologico coordinato da un Technology Executive Committee, che si avvarra' di un Climate Technology Centre and Network per accrescere e migliorare la cooperazione tecnologica tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo).


Sara Anifowose