Accordo UNCEM - I.C.O S.r.l. per prevenire il dissesto idrogeologico

Il protocollo d'intesa riguarda "The Guardian", una nuova tecnologia made in Italy per il monitoraggio delle frane

E' stato siglato ieri a Roma il protocollo d'intesa tra UNCEM e I.C.O S.r.l. per l'adozione di tecnologie innovative finalizzate al monitoraggio delle frane e quindi alla prevenzione del rischio per persone e cose. La nuova tecnologia, tutta "made in Italy" - a parte il nome "The Guardian" -  è stata messa a punto da I.C.O. Srl in collaborazione con la II Facoltà d'Ingegneria dell'Università di Bologna e consiste in uno strumento in grado di fornire, con interfaccia web, agli enti pubblici e alle agenzie per la sicurezza civile dati, monitorati in modo costante e leggibili in tempo reale, sullo stato idrogeologico di una determinata area.

Una vera e propria rete dotata dei seguenti sensori:


  • Inclinometro elettronico: dispositivo che permette di misurare in modo molto preciso le variazioni di pendenza della frana. Ha una precisione di +/-0.1gradi a 10°, +/-1% oltre, range di misura +/-60°, temperatura di esercizio -30°C +65°C, tempo di risposta 0.3sec;
  • Sensore di umidità del suolo: sonda che consente di stimare la quantità di acqua presente nel suolo e studiarne costantemente le variazioni. Ha una precisione del 3% sul fondo scala; tempo di risposa 10msec, temperatura di esercizio -40°C +60°C;
  • Sensore di temperatura: consentono di misurare la temperatura del suolo e dell'aria con una precisione di 0,5°C;
  • Estensimetro a filo tipo PT8101: l'utilizzo di questo sensore permette la misura dei movimenti di frana. Ha un precisione inferiore al millimetro e una portata di 2m.

Il Protocollo di Intesa siglato oggi con Uncem ha lo scopo di sviluppare, in via sperimentale, il sistema "The Guardian" quale strumento di monitoraggio in aree a rischio movimento franoso, autorizzando Uncem e ICO S.r.l. a sviluppare proposte progettuali e tecnico-operative da presentare agli associati Uncem (comuni, comunità, enti montani) e a definire una proposta progettuale sperimentale da sottoporre all'attenzione del gruppo di Coordinamento Dipartimento Protezione Civile.
 

Grande soddisfazione da parte del Responsabile Nazionale Protezione Civile Uncem, Dott. Marco Iacchetta che commenta così il protocollo d'intesa tra Uncem nazionale e Ico srl: "E' un altro passo nella costruzione di un sistema nazionale che migliori la capacità di resilienza nei territori montani; tra i punti cardine dell'azione dell'Uncem a favore dei propri associati e a sostegno dei territori montani c'è quello di aumentare la capacità che i territori hanno di reagire ad eventuali crisi ed emergenze e soprattutto a mitigare i rischi che i territori montani hanno purtroppo in grande numero, essendo soggetti ad alto rischio sismico, idrogeologico ed avendo la percentuale più alta di incendi boschivi. Territori multi-rischio quindi che cerchiamo di aiutare mettendo in campo tutte le azioni possibili tra cui quelle tecnologiche: Ico srl è una società assolutamente innovativa in grado di costruire reti intelligenti od organiche di sensori connessi a rete wireless in grado di monitorare in tempo reale qualunque tipo di fenomeno, come cadute d'acqua, movimenti franosi o micro vibrazioni su edifici storici".
 
Una rete organica quindi, che - conclude Iachetta - "consente alla centrale operativa, all'università, ai decisori pubblici o agli stessi cittadini di monitorare in tempo reale l'evoluzione del il fenomeno ed intervenire tempestivamente: nel contesto del protocollo d'intesa con la Protezione Civile Nazionale ci stiamo focalizzando su servizi da dare ai nostri soci, su progetti innovativi per migliorare la capacità delle amministrazioni di montagna a reagire, monitorare, prevenire ed intervenire sulla base di dati concreti, e scientifici".

 
Un patto per salvare l'Italia dal dissesto, che nasce dall'operosità delle imprese italiane, dalla collaborazione con la ricerca universitaria e dal corretto ruolo di guida e coordinamento che Uncem deve avere verso i propri comuni associati e verso il paese intero.


(red)