Fonte sito EERA

Accumuli di energia, al via la prima rete di ricerca europea

Il progetto ha come obiettivi quello di rendere disponibili e accessibili infrastrutture e servizi di ricerca sui sistemi di accumulo di energia, migliorare i matreriali per ridurre i costi 

E nata la prima rete europea di infrastrutture di ricerca sull'accumulo di energia, strumento chiave per la diffusione delle fonti rinnovabili e per velocizzare la decarbonizzazione. È la sfida del progetto europeo StoRIES (Storage Research Infrastructure Eco-System), che prevede un investimento da 7 milioni di euro ed è coordinato dai ricercatori del Karlsruher Institut für Technologie (KIT) in Germania, che coinvolge un totale di 47 partner di 17 Paesi. All’iniziativa, della durata di 4 anni, per l’Italia partecipano Enea, Cnr ed Eni che, insieme alla francese Edf, rappresenterà il punto di vista delle imprese; altri partner sono istituzioni, organismi di ricerca, istituti tecnologici, università e associazioni quali Esfri, l’European Strategy Forum on Research Infrastructures, Eera, la European Energy Research Alliance, ed Ease, l'Associazione europea per lo stoccaggio dell'energia, tutti organismi che collaborano da diverso tempo e hanno dato vita al nucleo dell’ecosistema europeo di Energy Storage.

Che cosa realizza?
Fra le attività che verranno sviluppate nell’ambito di StoRIES, un meccanismo per rendere disponibili e accessibili infrastrutture e servizi di ricerca di livello mondiale sui sistemi di accumulo di energia, il miglioramento dei materiali per ridurre i costi e rendere le tecnologie di accumulo più flessibili e competitive e il supporto alla diffusione di sistemi di accumulo. Nello specifico, Enea si focalizzerà sull’ibridizzazione, ovvero l’integrazione di diverse tecnologie e sistemi di accumulo per accrescere flessibilità ed efficienza; su questo aspetto, ritenuto di particolare rilievo, è prevista la stesura di una roadmap; forte attenzione verrà data anche alle ricadute e agli aspetti sociali, tecnologici e ambientali di questa tecnologia, per i quali sono previste attività di formazione e informazione.

“StoRIES è un progetto strategico per l’Enea e per l’Italia, in quanto permetterà di approfondire e declinare il concetto di ibridizzazione delle diverse forme di stoccaggio chimico, termico ed elettrochimico in sinergia con numerosi altri gruppi di ricerca", afferma Giorgio Graditi, Direttore del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili dell’ENEA.“Metteremo a disposizione del progetto il nostro supercomputer CRESCO (secondo per potenza e velocità di calcolo in Italia), la piattaforma sperimentale dedicata allo sviluppo e alla caratterizzazione di nuovi materiali e componenti per l’accumulo termico ed il laboratorio dedicato allo studio e ai test delle tecnologie power-to-gas (idrogeno e metano)”, conclude Graditi.


red/cb
(Fonte: Enea)