Maria Eletta Martini (fonte: Cnv - Lucca, maggio 1984. Terzo convegno nazionale sul volontariato)

Addio a Maria Eletta Martini,
"madre" del volontariato

Si è spenta ieri a 89 anni di età. Contribuì alla genesi della legge quadro sul volontariato 266 del 1991; a lei si deve la fondazione del Centro Nazionale per il Volontariato. Zamberletti: "Se ne va un pezzo di storia"

"Con Maria Eletta Martini se ne va un pezzo della nostra storia". Con queste parole Giuseppe Zamberletti, Presidente del Cnv e "padre" della Protezione Civile moderna, ha espresso il suo cordoglio per la morte di Maria Eletta Martini, storica esponente della Democrazia Cristiana e fondatrice del Centro Nazionale per il Volontariato, che si è spenta ieri nella sua casa natale a 89 anni di età.

"Era una donna estremamente sensibile ai temi del volontariato" - ha aggiunto Zamberletti - "La sua storia è stata segnata dalla forte passione civile e sociale". Nata a Lucca nel 1922, partecipò alla Resistenza e nel 1963 fu eletta per la prima volta deputato, mentre dal 1978 al 1983 fu anche vicepresidente della Camera. Considerata la "madre" del volontariato, la sua vita è stata caratterizzata da un grande impegno per il sociale: tra le altre cose, fu vicepresidente del Centro Italiano Femminile e relatrice di importanti leggi, quali quelle sull'aborto e sul divorzio. Considerata la "madre" del volontariato, ha contribuito alla realizzazione della legge quadro sul volontariato 266 del 1991.

"Già organizzando i primi convegni nazionali" - ha detto ancora Zamberletti - "aveva voluto fare di Lucca la capitale del volontariato italiano. Ma non è tutto. Perché se consideriamo le sue radici valoriali, possiamo riconoscere nel volontariato il centro e l'origine della sua cultura, che non ha trascurato neppure nelle sue attività parlamentari. Al volontariato si è sempre dedicata con grande impegno. Ed è grazie alla sua attenzione che si deve la nascita non solo del Cnv, ma anche di grandi progetti. A Maria Eletta va inoltre il merito di aver saputo cogliere le sfide della contemporaneità. Ci mancherà".

A ricordarla anche Maria Pia Bertolucci, vicepresidente vicario del Cnv: "Esemplare il suo impegno per il bene comune. È a lei e a Giuseppe Bicocchi che si deve la genesi del Cnv". Ma non solo: Maria Eletta Martini ha firmato anche per la costituzione della Fondazione Volontariato e Partecipazione, di cui il Cnv è il primo socio fondatore. "Ci lascia in eredità" - si legge in una nota della Fondazione - "un patrimonio di idee e intuizioni su cui vogliamo continuare a lavorare".


Elisabetta Bosi