Addio ai sacchetti di plastica
In vigore il divieto

Dal 1° gennaio è entrato in vigore il divieto di commercializzare i sacchetti di plastica: un passo in avanti nella lotta all'inquinamento

Il 2011 si è aperto con una svolta ecologica: dal primo gennaio è entrato in vigore il divieto di commercializzare i sacchetti di plastica, che saranno così definitivamente sostituiti da quelli biodegradabili o da sacchetti riutilizzabili di tela o carta. In questo modo finalmente anche l'Italia si adegua ad una norma varata già da tempo dall'Unione Europea.

Dopo 50 anni dal suo inizio, "l'era del sacchetto di plastica per la spesa, inquinante e non sostenibile, si è finalmente conclusa" - ha dichiarato soddisfatto il WWF denunciando il consumo record dell'Italia per quanto riguarda i consumi delle buste di plastica: nel nostro Paese si utilizza infatti il 25% del totale dei sacchetti consumati nell'Unione Europea, pari a 260 mila tonnellate di plastica.

"I sacchetti usa e getta hanno avuto negli anni un pesantissimo impatto ambientale" - ha affermato Eva Alessi, responsabile sostenibilità del WWF, spiegando che "i sacchetti di plastica vengono prodotti a partire dal petrolio e in quantità incredibili. Fabbriche in tutto il mondo sfornano circa 4-5 mila miliardi di buste di plastica l'anno, contribuendo a immettere in atmosfera tonnellate di emissioni di carbonio ogni anno". Oltre a questo, "a fronte di una vita media di utilizzo di circa 20 minuti, i sacchetti di plastica impiegano molti secoli per essere degradati, rilasciando sostanze tossiche e bioaccumulabili nell'ambiente che contaminano acque e suoli".

Una svolta innovativa quindi, e sicuramente di fondamentale importanza per compiere un altro passo in avanti nella lotta all'inquinamento.



Redazione