Afa e caldo: alcune citta' da bollino rosso

Il caldo e l'afa porteranno tra domani e dopodomani la temperatura percepita a livelli alti. In alcune città italiane è stato emesso un bollettino con livello di rischio per la salute da bollino rosso

Il caldo è arrivato in questi giorni con prepotenza e si prevede una ondata di calore intensa anche per le giornate di domani e dopodomani in moltissime città italiane. Il Ministero della Salute ha emesso un bollettino in cui rende noto che domani, martedì 10 giugno, le città interessate da caldo con livello di rischio massimo (di grado 3/rosso su una scala da 0 a 3) saranno Bolzano e Brescia, mentre tra le città con livello di rischio medio (ossia di grado 2/arancione) si elencano: Firenze, Milano, Perugia e Verona.

Ancona, Bologna, Civitavecchia, Frosinone, Latina, Napoli, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Viterbo saranno invece interessate da un livello di rischio di grado 1/giallo.

Mercoledì il caldo si intensificherà e sarà bollino rosso a Bolzano, Brescia, Milano e Verona, mentre bollino arancione è previsto per Bologna, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma, Torino, Trieste e Venezia. In pre-allerta, con bollino giallo, saranno invece: Ancona, Bari, Campobasso, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Pescara, Rieti e Viterbo.

Secondo quanto spiegato dal Ministero i livelli di rischio si riassumono come segue:
- livello 3/rosso: indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l'ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute;
- livello 2/arancione: indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili;
- livello 1/giallo: livello di pre-allerta che indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un'ondata di calore. Questo livello non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute.
- livello 0/verde: rappresenta condizioni meteorologiche che non comportano un rischio per la salute della popolazione.

Stando alle previsioni dell'Aeronautica Militare, per la giornata di domani, dunque, il caldo afoso interesserà ampiamente il nord Italia, con punte di 36°C come temperatura percepita (sensazione di caldo o di freddo che viene avvertita; essa è dovuta non solo alla temperatura effettiva, ma anche ad altre condizioni ambientali come l'umidità dell'aria, l'afa ed il vento), mentre mercoledì invece il caldo intenso si estenderà anche alle regioni centrali pur non superando punte di 35°C percepiti dalle Marche e l'Umbria in giù. Punte di 40°C percepiti verranno toccate nella Pianura Padana tra le 12 e le 18 di mercoledì 11 giugno, mentre nel resto del nord e centro-nord Italia si prevedono temperature percepite dai 36° ai 39° (ad eccezione di alcune zone montane in cui le temperature saranno più affrontabili).

COME DIFENDERSI DAL CALDO? - Riportiamo di seguito i consigli del Ministero della Salute per tutelarsi dalle ondate di calore:
- Non uscire nelle ore più calde: durante le giornate in cui viene previsto un rischio elevato, deve essere ridotta l'esposizione all'aria aperta nella fascia oraria compresa tra le 12 e le 18.
- Migliorare l'ambiente domestico e di lavoro: la misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell'aria. Efficace è naturalmente l'impiego dell'aria condizionata che tuttavia va impiegata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all'esterno. Sono da impiegare con cautela anche i ventilatori meccanici. Accelerano il movimento dell'aria, ma non abbassano la temperatura ambientale. Per questo il corpo continua a sudare: è perciò importante continuare ad assumere grandi quantità di liquidi. Quando la temperatura interna supera i 32°C, l'uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo.
- Bere molti liquidi: Bere molta acqua e mangiare frutta fresca è una misura essenziale per contrastare gli effetti del caldo. Soprattutto per gli anziani è necessario bere anche se non si sente lo stimolo della sete. Esistono tuttavia particolari condizioni di salute (come l'epilessia, le malattie del cuore, del rene o del fegato) per le quali l'assunzione eccessiva di liquidi è controindicata. Se si è affetti da qualche malattia è necessario consultare il medico prima di aumentare l'ingestione di liquidi. È necessario consultare il medico anche se si sta seguendo una cura che limita l'assunzione di liquidi o ne favorisce l'espulsione.
- Non bere bevande alcoliche o bevande contenenti caffeina.
- Fare pasti leggeri: la digestione è per il nostro organismo un vero e proprio lavoro che aumenta la produzione di calore nel corpo.
- Vestire comodi e leggeri, con indumenti di cotone, lino o fibre naturali (evitare le fibre sintetiche). All'aperto è utile indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole diretto.
- In auto, ricordarsi di ventilare l'abitacolo prima di iniziare un viaggio, anche se la vettura è dotata di un impianto di ventilazione. In questo caso, regolare la temperatura su valori di circa 5 gradi inferiori alla temperatura esterna evitando di orientare le bocchette della climatizzazione direttamente sui passeggeri. Se ci si deve mettere in viaggio, evitare le ore più calde della giornata (specie se l'auto non è climatizzata) e tenere sempre in macchia una scorta d'acqua. Non lasciare mai neonati, bambini o animali in macchina, neanche per brevi periodi.
- Evitare l'esercizio fisico nelle ore più calde della giornata. In ogni caso, se si fa attività fisica, bisogna bere molti liquidi. Per gli sportivi può essere necessario compensare la perdita di elettroliti con gli integratori.
- Occuparsi delle persone a rischio, facendo visita almeno due volte al giorno e controllando che non mostrino sintomi di disturbi dovuti al caldo. Controllare neonati e bambini piccoli più spesso.
- Dare molta acqua fresca agli animali domestici e lasciarla in una zona ombreggiata.


Redazione/sm