AIDO, 40 anni di vita:
storie di vite intrecciate

L'AIDO, l'Associazione italiana dei donatori di organi, compie 40 anni. Li ha festeggiati a Lucca, al Salone del volontariato. Intervista video a Annamaria Saviolo, presidente Aido di Bolzano

Sono 1.306.421 i soci oggi iscritti all'Aido. Nel 1973, anno della sua costituzione, l'Associazione dei Donatori di organi, tessuti e cellule aveva 9.224 iscritti: questi sono i numeri orgogliasamente presentati dal suo presidente nazionale, Vincenzo Passarelli, nel corso dei festeggiamenti per il quarantennale dell'associazione, svoltisi a Luca nell'ultima giornata del "Festival nazionale del volontariato - Villaggio Solidale", organizzato dal Centro nazionale per il volontariato.
"Una lunga storia dove tante 'vite' si sono intrecciate: soci, famiglie di donatori, operatori sanitari, volontari", spiega Passarelli. "Tante esistenze incrociate che hanno permesso che la fine di una vita diventasse la rinascita di un'altra".

"Il campo istituzionale si è allargato a dismisura"-  ha affermato il direttore del Centro nazionale trapianti Alessandro Nanni Costa, presente a Lucca ai 40 anni di AIDO "Questa apparente complicazione offre vantaggi al problema complessivo della donazione biologica. Alla base c'è un presupposto: possiamo curare altre persone solo se viene gratuitamente donata una parte del nostro corpo. Questa scelta va al di là della norma e tocca principi etici importanti". "Per quella che è la mia formazione culturale - ha aggiunto Nanni Costa - beh, tremo ogni volta che sento parlare di donazione come atto d'amore. La donazione è un atto di solidarietà verso la comunità e va ben al di là là dell'espressione del sentimento. D'accordo, è qualcosa che tocca i nostri sentimenti. Ma ogni scelta è un atto di consapevolezza. Si dona perché c'è qualcuno che ha bisogno".

Nell'ambito delle iniziative promosse da AIDO sabato prossimo 20 aprile 2013 a Bolzano si terrà un convegno, organizzato insieme alla provincia Autonoma di Bolzano e al 118 su "Il sistema dell'emergenza e la rete dei trapianti: una scelta consapevole".
Il convegno (www.ecmbz.it), che si rivolge ai medici di medicina generale, agli operatori medici e paramedici dell'urgenza e dell'emergenza, agli operatori delle organizzazioni di soccorso, tratterà non solo delle nuove frontiere dei trapianti ama anche della donazione di organi come scelta di vita, degli aspetti etici ad essa correlata, dell'accertamento della volontà del donatore fino al sistema informatico che consente la tracciabilità e la sicurezza degli organi donati. Di questo convegno e delle tematiche AIDO abbiamo parlato, nell'intervista video che segue, con Annamaria Saviolo, Presidente AIDO provincia di Bolzano e Consigliere Aido nazionale:






Patrizia Calzolari