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Aifa, vaccino Reithera disponibile da settembre

Secondo il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco, inoltre, si potrà raggiungere l'immunità di gregge in Italia entro l'anno, grazie anche all'introduzione di nuovi vaccini

Ci vorranno ancora 8 mesi per poter arrivare alla somministrazione del vaccino italiano di Reithera e per l'immunità di gregge un anno almeno, lo afferma il numero uno dell'Aifa, Giorgio Palù. "Sarà possibile somministrare alcuni milioni di dosi del vaccino italiano, ma non prima di settembre" ha detto il presidente dell'Aifa. Le dosi di vaccino di produzione italiana "potrebbero integrare la disponibilità di oltre 200 milioni di dosi che era stata messa in preventivo d'acquisto ma che sta ritardando". "E' un'ottima iniziativa non solo per l'Italia - ha proseguito Palù - ma anche per molti nostri giovani che possono dedicarsi alla ricerca e trovare anche uno sbocco occupazionale. Nasce su una piattaforma tecnologica ideata in Italia. C'è l'utilizzo di un virus come vettore da un primate non umano, uno scimpanzè o gorilla. È la stessa piattaforma che utilizza AstraZeneca. Ci vorrà ancora qualche mese perchè è stata appena conclusa la fase 1. Per la fase 2-3 significano decine di migliaia di soggetti vaccinati e trattati con placebo per verificarne l'efficacia e la sicurezza. Non sarà utile in questa fase critica, ma sicuramente più avanti, inoltre avremo un'impresa italiana in grado di darci altri contributi". 

Immunità di gregge 
Secondo il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco, inoltre, raggiungere l'immunità di gregge in Italia entro l'anno è un obiettivo possibile, anche grazie "all'arrivo previsto di altri vaccini, come il russo Sputnik, quello dell'azienda cinese Sinovac e quello dell'americana Johnson&Johnson che potrebbe essere pronto per marzo". "L'immunità di gregge dipende dall'efficacia dei vaccini e dall'R0, cioè l'indice di contagiosità. Si stima - ha osservato - che ci voglia circa il 65% di soggetti vaccinati per proteggere anche quelli che non possono vaccinarsi e per arrivare a circa 40 milioni di vaccinati si puntava all'autunno". Secondo Palù "ce la possiamo fare, siamo ben attrezzati. Mi pare che le Regioni siano state molto efficaci sia nel provvedere ai siti di vaccinazione che nel reclutare personale". Di conseguenza, ha proseguito il presidente dell'Aifa, "saremmo in grado di vaccinare 2-300mila persone al giorno e questo ci porterebbe in linea con le previsione per la fine d'anno". 

Red/cb

(Fonte: Ansa)