Al via SloMove, progetto
di monitoraggio delle
deformazioni del suolo

Si chiama "SloMove" il progetto di validazione dei sistemi per il monitoraggio satellitare delle deformazioni del suolo, a cui partecipano partners italiani e svizzeri

Si è svolta venerdì 30 novembre presso la sede dell'Accademia Europea (Eurac) di Bolzano la conferenza d'apertura del progetto "SloMove - Validazione di sistemi di monitoraggio satellitari e terrestri per deformazioni del suolo" promosso dall'Ufficio geologia e prove materiali della Provincia autonoma di Bolzano e che ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore.

"Nelle aree di alta montagna -  si legge in una nota della provincia - le scelte nella localizzazione di infrastrutture come strade di accesso a valli remote, ferrovie, funivie per l'uso turistico o invasi per la produzione di energia idroelettrica, sono spesso molto limitate dalla mancanza di terreni con idonee caratteristiche geologiche o da altri motivi di tipo vocazionale.
D'altro canto, le crescenti necessità di infrastrutture strategiche nei territori del settore alpino inducono continue trasformazioni del territorio che, nel contesto del cambiamento del clima, pongono importanti questioni di sostenibilità e di sicurezza. Per poter confrontare i dati disponibili, e concordare sulle conseguenti valutazioni, le autorità di tutela e salvaguardia territoriale confinanti devono condividere anche le scelte sui metodi e gli strumenti impiegati per il monitoraggio".

Lo scopo principale del progetto SloMove è quindi quello di creare in Regione un polo scientifico (Eurac) che sia in grado di analizzare la grande quantità di dati che si possono ricavare dai satelliti Cosmos Skymed lanciati dall'Ente Spaziale Europeo (ESA) in collaborazione con la Protezione Civile, anche sotto la spinta dei gestori delle infrastrutture (Ferrovie strade autostrade opere idrauliche) e della Provincia di Trento. Inoltre il progetto si propone di analizzare  anche altri sistemi di monitoraggio di movimenti lenti di versante classici,  come il GPS e innovativi come  il telelaserscanning. Avere queste informazioni sul movimento è fondamentale nella pianificazione del pericolo sul territorio di montagna.

Nell'ambito di questo progetto vengono analizzate due aree test, che sono ubicate nelle rispettive province dei partner coinvolti. L'area test altoatesina si trova in Val Senales a Nord della località di Maso Corto a circa 2500 m.sl.m. mentre l'area di studio svizzera si trova a Pontresina (Cantone dei Grigioni) sul monte Schafberg.A

Altro fenomeno geologico al centro del progetto "SloMove" è quello dei movimenti lenti di versante o "rock avalanche". "Si tratta di frane di scivolamento o scorrimento, ovvero di quei movimenti che comportano uno spostamento per taglio lungo una o più superfici oppure entro uno strato di terreno plastico. Spesso sono deformazioni gravitative profonde di versante, attive o quiescenti, ovvero movimenti molto grandi in cui la superficie di scorrimento è molto profonda. Questo tipo di movimenti, seppur lento, può causare danni alle infrastrutture o generare, per l'improvviso rilascio delle tensioni, spesso causato da interferenze antropiche,  grandi fenomeni di massa catastrofici relativamente veloci. Si tenga conto che anche lievi danni ad infrastrutture strategiche come dighe possono causare grosse catastrofi.

"Il progetto interreg SloMove - conclude la nota - intende contribuire a risolvere queste esigenze puntando sulle tecniche di monitoraggio da telerilevamento in Alto Adige e nel Cantone dei Grigioni e sullo sviluppo di una rete di esperti sul campo. L'assessore provinciale ai lavori pubblici Florian Mussner ritiene che il SloMove possa contribuire in maniera significativa ad elevare la sicurezza delle popolazioni di montagna".

Il progetto "SloMove" è operativo dal 20 febbraio sino al 20 maggio 2014 il costo complessivo del progetto per la parte italiana è di 550.955 euro ai quali si aggiungono 127.625 euro erogati dalla Svizzera.
Al progetto,  cofinanzato dal Programma Interreg IV Italia Svizzera, partecipano i seguenti partner:
Ufficio Geologia e prove materiali, Provincia Autonoma di Bolzano
(Leadpartner), EURAC research, Istituto per il Telerilevamanto Applicato (Alto Adige), WSL - Istituto per lo studio della neve e delle valanghe, SLF (Davos, Cantone dei Grigioni, Svizzera), Albenis AG (Chur, Cantone dei Grigioni, Svizzera).

Per maggiori informazioni: www.slomove.eu/



red/pc