All'Aquila continuano le scosse di terremoto

Oltre 17.500 quelle registrate dall'inizio dell'anno

Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dallo scorso 6 Aprile, giorno del sisma che ha devastato la città dell'Aquila ed i comuni limitrofi, nella zona dell'Aquilano sono state registrate oltre 17.500 scosse di terremoto; solo dall'inizio dell'anno ne sono state registrate 800. La media nazionale solitamente è di 6-7mila terremoti annuali, lo scorso anno invece, considerando quelli localizzati in Abruzzo, il numero delle scosse complessive è stato di 23mila circa.
Come spiega il direttore del Centro Nazionale Terremoti, Guilio Selvaggi, nei primi mesi dopo il sisma del 6 Aprile, si sono registrate anche 700-800 scosse al giorno, decresciute poi gradualmente: a luglio si registravano quotidianamente un centinaio di scosse, a novembre e dicembre una decina, in questo periodo qualche evento al giorno.


Le scosse sono progressivamente diminuite sia come numero che come intensità, come prosegue Selvaggi: "c'è stato un decremento delle massime magnitudo. E' molti mesi che non si registra una scossa superiore al 4.0 Richter; quelle sopra il 5.0 sono state registrate solo nei giorni successivi alla grande scossa del 6 aprile".
La massima energia accumulata dalla faglia è stata rilasciata il 6 Aprile, le scosse successive sono state provocate dalla perturbazione ad essa collegata.
Afferma Selvaggi: "è come una molla che si è sganciata e che ha rilasciato l'energia", sottolineando che "è molto difficile prevedere la possibilità di nuove forti scosse di terremoto sulla base di quello che stiamo osservando oggi. Non abbiamo, come è ormai noto i dati e gli strumenti per poter prevedere una scossa di terremoto".



(red.)