fonte pixabay

Allarme di Agenas: "Terapie intensive oltre soglia critica in 17 regioni"

L' Agenzia per i servizi sanitari regionali sottolinea che il 42% di posti in terapia intensiva è occupato da pazienti con coronavirus laddove la soglia di allarme è fissata dal ministero della Salute al 30%

In 17 regioni su 21 il numero di pazienti con coronavirus in terapia intensiva supera la soglia critica del 30% (La percentuale media in Italia è del 42%). Un dato che mostra una situazione diffusa sul territorio italiano da nord a sud. Solo una settimana fa infatti le regioni che superavano il limite di criticità erano 10. Nel caso dei posti nei reparti di medicina, quindi non intesivi, i posti occupati da pazienti con coronavirus sono il 51% a livello nazionale, rispetto a una soglia critica del 40%: anche questo un dato stabile ma che ora riguarda 15 regioni, a fronte delle 12 di 7 giorni prima.

Sono questi i dati del monitoraggio che Agenas, Agenzia per i servizi sanitari, fotografa al 17 novembre. I dati dell'Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) sono basati su una rielaborazione di quelli della Protezione Civile e del Ministero della Salute. Per quanto riguarda le terapie intensive la soglia del 30%, individuata dal decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020, risulta superata da: Abruzzo (37%), Basilicata (33%), Calabria (34%, in forte aumento rispetto al 13% rilevato dai dati del 10 novembre), Campania (34%), Emilia Romagna (35%), Lazio (32%), Liguria (53%), Lombardia (64%), Marche (45%), P.A. Bolzano (57%), P.A. Trento (39%), Piemonte (61%), Puglia (41%), Sardegna (37%), Toscana (47%), Umbria (55%), Valle d'Aosta (46%). Mentre la Sicilia è sul valore limite del 30%.

Per quanto riguarda invece i ricoveri in area “non critica”, ovvero nei reparti di malattie infettive, pneumologia e medicina interna, la soglia dei posti letto occupati da pazienti Covid, in questo caso definita pari al 40% i dati per regione sono: Abruzzo (47%), Calabria (43%), Campania (47%), Emilia Romagna (47%), Lazio (49%), Liguria (74%), Lombardia (53%), Marche (52%), P.A. Bolzano (95%), P.A. Trento (65%), Piemonte (92%), Puglia (51%), Toscana (41%), Umbria (50%), Valle d'Aosta (73%, in netto calo rispetto all'85% del 10 novembre).


Red/cb
(Fonte: Ansa)