Allarme "nuova Sars": il virus Ncov uccide 20 persone

E' mortale ma poco contagioso il virus Ncov, "cugino" della Sars. Il focolaio principale è in Arabia Saudia, ma ci sono due casi anche in Europa. Allerta dell'OMS

Sembrava archiviata nei registri delle "emergenze" del passato, ma la minaccia della Sars è tornata. Il coronavirus responsabile di una prima epidemia nel 2003 in Cina - ampiamente riportata dai media di tutto il mondo - è riapparso in Medio Oriente sotto un'altra forma. Il nuovo virus è chiamato NCov, che sta per 'novel Coronavirus': è un "cugino" della vecchia Sars, dalle caratteristiche simili. Causa di una polmonite atipica simile alla precedente, almeno come pericolosità. Ma che incidenza ha la malattia? E' pericolosa anche per la popolazione europea?
Il totale di persone colpite dal nuovo coronavirus è salito in questi giorni a 38 e quello dei decessi a 20, secondo l'ultimo bilancio dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). L'Arabia Saudita, dove è stato identificato il primo caso l'anno scorso, è il Paese più colpito. "A seguito dei quattro nuovi casi notificati oggi dal ministero della salute dell'Arabia saudita, il numero totale di casi confermati è di 38. I decessi sono 20", ha affermato il portavoce dell'Oms Glenn Thomas. L'ultimo bilancio dell'Organizzazione mondiale della Sanità, dal settembre 2012 al 12 maggio scorso, era di un totale di 34 casi, di cui 18 mortali. Poi si sono aggiunti i nuovi dati.
L'infezione è partita dall'oriente, ma recentemente due casi di contagio da NCov si sono registrati in Francia. Le persone colpite avevano viaggiato nei paesi mediorientali, tornando nel Vecchio Continente con il virus nell'organismo. Il nuovo possibile focolaio ha spinto l'Organizzazione Mondiale della Sanità a chiedere a tutti gli Stati membri un rialzo dei livelli di guardia.
Gli studi clinici descrivono un virus particolarmente aggressivo, con un'alta percentuale di decessi sul totale dei contagiati. Invece sono più rassicuranti i dati sulle possibilità di contagio, quindi della diffusione di una possibile epidemia: sembra che NCov possa passare da una persona all'altra solo attraverso contatti molto ravvicinati. In questo caso il pericolo di una vera e propria epidemia sarebbe relativamente contenuto. In ogni caso l'Oms ha diffuso un comunicato che invita alla prudenza. "Sappiamo che questo virus ha infettato persone dal 2012, ma non sappiamo dove si annidi - si legge nel documento - Sappiamo che, quando le persone lo contraggono, molte di loro sviluppano una grave polmonite, ma non possiamo prevedere la frequenza con la quale la gente potrebbe sviluppare una forma lieve".
La sfida del momento, per i ricercatori, è di ottenere maggiori informazioni possibili sull'origine del virus, e sui dati di diffusione. Le polmoniti, anche molto gravi, sono poco censite a livello mondiale, per la loro diffusione e l'estrema variabilità dei fattori scatenanti. Per avere un quadro completo sul nuovo virus è ancora presto.


red/wm