Allarme Save the Children: in Italia 1 minore su 10 vive in poverta' assoluta

La crisi economica è una tenaglia sempre più stretta su bambini e adolescenti: oltre 1 milione vive in povertà assoluta, il dato è pari a 1 minore su 10. A lanciare l'allarme è l'Organizzazione Non governativa Save the Children

In Italia sono oltre 1 milione i minori che vivono in povertà assoluta, ossia 1 minore su 10. Il dato allarmante arriva da "L'Italia SottoSopra", 4° Atlante dell'Infanzia diffuso da Save the Children in questi giorni.

"Una tenaglia di povertà e deprivazione - scrive l'Organizzazione Non Governativa - che giorno dopo giorno stringe ai fianchi sempre più bambini e adolescenti, costringendoli a vivere un presente con pochissimo "ossigeno": cibo al discount, pochi o nessun libro, scuola solo la mattina senza neanche un'ora in più per attività di svago e socializzazione, e poi a casa, in uno spazio piccolo e soffocante, nient'altro da fare nel tempo libero perché non ci sono soldi e gli aiuti che arrivano dai servizi sociali se ci sono, sono pochi, perché il Comune è in default. È il contrario di ciò che dovrebbe essere l'infanzia e di come dovrebbe essere il nostro paese per le sue giovani generazioni".

1 milione e 344 mila minori vivono in condizioni di disagio abitativo, 650.000 in comuni in default o sull'orlo del fallimento, e per la prima volta è di segno negativo la percentuale di bambini presi in carico dagli asili pubblici, scesa dello 0,5%. Il 22,2% di ragazzini è in sovrappeso e il 10,6% in condizioni di obesità. Anche questo dato è rappresentativo della crisi: il cibo buono costa e le famiglie con figli hanno ridotto i consumi e gli acquisti (-138 euro in media al mese), anche alimentari.
 

11 euro mensili sono il budget per libri e scuola delle famiglie più disagiate con minori, una cifra 20 volte inferiore a quella del 10% delle famiglie più ricche. Sui 24 paesi Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ) l'Italia è ultima per competenze linguistiche e matematiche nella popolazione tra i 16-64 anni e per investimenti in istruzione: +0,5% a fronte di un aumento medio del 62% negli altri paesi. In Italia sono oltre 1 milione i giovani disoccupati.

"In questa fase di crisi i bambini e gli adolescenti si ritrovano stretti in una morsa: da una parte c'è la difficoltà di famiglie impoverite, spesso costrette a tagliare i consumi per arrivare alla fine del mese, dall'altra c'è il grave momento che attraversa il Paese, con i conti in disordine, la crisi del welfare, i tagli dei fondi all'infanzia. In mezzo, oltre un milione di minori in povertà assoluta, in contesti segnati da disagio abitativo, alti livelli di dispersione scolastica, disoccupazione giovanile alle stelle", commenta Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia. "Un numero così grande e crescente di minori in situazione di estremo disagio ci dice una cosa semplice: la febbre è troppo alta e persistente e i palliativi non bastano più, serve una cura forte e strutturata. E la cura è, secondo Save the Children ma anche istituzioni autorevoli come la Banca d'Italia e l'Ocse, investire in formazione e scuola di qualità, laddove l'Italia è all'ultimo posto in Europa per competenze linguistiche e matematiche della sua popolazione. La recessione non è iniziata soltanto 5 anni fa in conseguenza della crisi dei mutui subprime o degli attacchi speculativi all'euro, ma affonda le sue radici nella crisi del capitale umano, determinata dal mancato investimento, a tutti livelli, sui beni più preziosi di cui disponiamo: i bambini, la loro formazione e conoscenza. Sotto questo aspetto, l'Atlante non offre solo una mappa di ciò che non va, ma mostra bene in controluce ciò che si può e si deve fare per rimettere a posto le cose".


Redazione/sm