Allerta caldo, livello 2 e 3 in diverse città italiane

In arrivo un nucleo di aria fresca che comporterà un lieve calo delle temperature, ma l'alta pressione africana tornerà dalla seconda parte della settimana

Le alte temperature e l'elevato livello di umidità continuano a comportare diversi disagi in molte città italiane, soprattutto nel Nord Italia. Secondo quanto riportato dal Dipartimento della Protezione Civile, sulla base del monitoraggio eseguito dal Sistema Nazionale di Sorveglianza per la previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore, anche per la giornata di oggi è previsto un livello di allerta 3, cioè rischio di ondate di calore, in 8 città (Bolzano, Brescia, Milano, Perugia, Roma, Torino, Trieste e Venezia) e un livello di allerta 2 in altre 5 città (Firenze, Frosinone, Genova, Rieti e Verona).

La Protezione Civile è pronta ad intervenire a sostegno della popolazione a rischio
: a Roma ad esempio, dalle 11 alle 16 di oggi, nelle stazioni della metropolitana (Termini, Anagnina e Tiburtina) e nei pressi dei Musei Vaticani, verranno distribuite 60 mila bottigliette d'acqua. Inoltre, sono state allertate tre associazioni di volontariato dotate di ambulanza pronte ad intervenire in caso di urgenza; il piano anti-caldo resterà attivo nella capitale fino a quando l'ondata di calore non sarà passata.

Situazione decisamente diversa in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto, per le quali l'allerta meteo è per temporali e raffiche di vento. Gran parte del Veneto è stata interessata già da ieri sera da violenti temporali: pioggia e vento si sono abbattute in particolare sulle province di Venezia e Treviso, comportando un certo rallentamento della circolazione su molte strade. I Vigili del fuoco sono dovuti intervenire per allagamenti e caduta di alberi. Un nucleo di aria fresca toccherà infatti oggi il nostro Paese, portando qualche acquazzone sul versante adriatico e comportando un lieve calo delle temperature. Ma già nella seconda parte della settimana, l'alta pressione africana tornerà a occupare l'Italia, causando nuovamente caldo intenso e afa su tutto il Paese, almeno fino a metà mese.



(red - eb)