Alluvione Balcani: nel fine settimana rientra la ProCiv trentina

Partiti il 31 maggio, i volontari trentini rientreranno questo fine settimana in Italia dopo aver supportato la popolazione locale e aver lavorato per rimuovere l'acqua alluvionale in diverse aree di Bijeljina in Bosnia

I volontari trentini della Protezione Civile in missione in Bosnia rientreranno in Italia fra sabato e domenica prossimi. Partita il 31 maggio, la colonna mobile ha lavorato nella città di Bijeljina per rimuovere l'acqua alluvionale accumulata in numerose zone e portare assistenza alla popolazione.

La Bosnia infatti, assieme a Serbia e Croazia, è stata pesantemente ferita dall'alluvione del 13 maggio scorso: un quarto della popolazione del Paese è stata colpita dalla calamità naturale, migliaia di case sono andate distrutte, 24 persone hanno perso la vita (altre 51 sono morte in Serbia e 2 in Croazia) e il territorio è devastato.

I volontari trentini affronteranno un lungo viaggio per il rientro in Italia, passando da Serbia, Croazia e Slovenia. Fino in Croazia si sposteranno assieme ai contingenti di Protezione Civile delle regioni Friuli e Molise con i quali i hanno lavorato fianco a fianco in questi gironi.

Ieri l'ingegner Vittorio Cristofori, responsabile della missione, assieme ai rappresentanti del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e delle Regioni Friuli e Molise, è stato ricevuto dall'ambasciatore italiano a Sarajevo, Ruggero Corrias, che ha espresso la propria gratitudine e fatto i complimenti per l'ottimo lavoro svolto a sostegno della popolazione di Bijeljina. Oggi lo stesso ambasciatore ha visitato anche i cantieri in cui hanno operato le Protezioni Civili trentina, friulana e molisana.

Intanto l'attività operativa prosegue senza sosta con il mantenimento delle pompe laddove il volume d'acqua da svuotare è molto consistente ed il loro continuo riposizionamento una volta esaurita l'acqua da evacuare.

Redazione/sm

(fonte: PAT)