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Alluvione di Firenze del 1966, le celebrazioni per il 53° anniversario

La tradizionale cerimonia sul Ponte alle Grazie in ricordo delle vittime e il Museo Novecento aperto gratuitamente fino alle 22

La piena dell’Arno arrivò a Firenze la mattina del 4 novembre: le acque del fiume superarono le spallette dei lungarni e sommersero i quartieri storici, raggiungendo in alcuni punti i 5 metri di altezza e formando un lago di circa 40 kmq di superficie. In città i morti furono 19, altrettanti quelli nelle zone limitrofe. I danni materiali furono gravissimi: alla fine risultarono distrutti o danneggiati 9.752 negozi, 8.548 botteghe, 248 alberghi, 600 insediamenti produttivi, 13.943 abitazioni, migliaia di automobili. L’evento lasciò disoccupate oltre 30.000 persone. Il bilancio dei danni fù aggravato dalla perdita del patrimonio artistico e culturale. L’acqua e il fango, carichi della nafta raccolta dai diversi serbatoi cittadini, raggiunsero gli Uffizi, la Biblioteca Nazionale, Santa Croce, il battistero di San Giovanni, i musei Archeologico e del Bargello, la Biblioteca Nazionale.

Lunedì ricorre il 53° anniversario dell’Alluvione di Firenze del 1966, un evento che fu così tragico per la città da poterne decretare il crepuscolo e che invece, seppur con troppa sofferenza, ne sancì un nuovo inizio. L’impatto emotivo della devastazione fece scattare una mobilitazione generale: da più parti vennero raccolti fondi e migliaia di giovani arrivarono da tutto il mondo per dare il loro contributo alla salvezza delle opere d’arte e dei libri, strappandoli letteralmente dall’acqua oleosa e dal fango. Per non smarrire il ricordo di quei giorni saranno organizzate una serie di iniziative:

  • Alle 11.00, presso l’Oratorio Santa Maria delle Grazie, la celebrazione della Santa Messa in ricordo delle vittime dell’Alluvione del 1966 e alle ore 12.00, sul Ponte alle Grazie, si terrà la tradizionale cerimonia con lancio di una corona di alloro nel fiume Arno in ricordo delle vittime.
  • Nel Consiglio comunale di lunedì, dalle 14,30, ci saranno gli interventi del Capo dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli e del Segretario generale dell'Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino settentrionale Massimo Lucchesi, per il punto definitivo sullo stato di avanzamento dei lavori per la messa in sicurezza dell'Arno.
  • Il Museo Novecento, nato anche grazie alle donazioni raccolte dal critico Carlo Ludovico Ragghianti che dopo l’alluvione sensibilizzò alla causa fiorentina numerosi artisti e collezionisti, resterà gratuitamente aperto dalle 11.00 fino alle 22.00.

red/mn

(fonte: Comune di Firenze, Polaris Irpi-Cnr)