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Alluvione ER, 20 Comuni esclusi dal Decreto del Governo

Il sindaco Matteo Lepore ha scritto a Regione e Protezione Civile affinchè vengano aggiunti alla lista dei Comuni colpiti e possano godere così delle stesse misure straordinarie

Il decreto legge per i Comuni alluvionati dell'Emilia-Romagna è incompleto e il sindaco corre ai ripari. Alla lista dei Comuni destinatari dei primi interventi urgenti post alluvione, indicati nell’allegato al decreto legge n.61 del 1 giugno "Interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1 maggio 2023", come segnalato da Matteo Lepore, mancano venti Comuni. Tra quelle escluse ci sono addirittura San Lazzaro, dove l'alluvione ha fatto una vittima, e via Saffi a Bologna, colpita dall'esondazione del Ravone. "Occorre colmare questa lacuna al più presto” lamenta con urgenza il primo cittadino.

L'esclusione
Per questo motivo il sindaco della città Metropolitana, Matteo Lepore, ha scritto una lettera a Regione e Protezione Civile con la richiesta di includere le località che non compaiono nella lista del decreto legge. “Quell’elenco – spiega Lepore - contiene una fotografia delle prime zone colpite dai danni che nei giorni immediatamente successivi all’inizio dell’emergenza è stata superata dal profilarsi di nuove criticità, sia in termini di allagamenti che di eventi franosi". A segnalarne la mancanza erano stati già giorni prima la pubblicazione del decreto molti Comuni della città Metropolitana, spiega Lepore: "Numerosi Comuni dell’area metropolitana di Bologna ci hanno segnalato, sin dalla circolazione ancora informale della prima bozza di decreto e dell’elenco allegato già una decina di giorni fa, l’assenza impropria di alcuni Comuni o di ulteriori aree di Comuni inseriti solo riguardo ad alcune zone. In quei giorni ci era stato riferito che l’elenco andava considerato provvisorio e sarebbe stato possibile integrarlo". Però anche a seguito della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale l'elenco è rimasto incompleto. Da qui l'intervento del sindaco: "Dal momento che l’allegato approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale non contiene modifiche rispetto al testo circolato, sono a esplicitare la richiesta di tenere conto delle ulteriori indicazioni dei Sindaci.”

Misure destinate ai Comuni colpiti
Le misure speciali destinate solo a chi è compreso in quell'elenco sono molto significative: sospensione dei termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi, di procedimenti giudiziari e atti in materia di giustizia amministrativa, contabile, militare e tributaria e di procedimenti amministrativi; possibilità di rinvio delle udienze dei procedimenti civili e penali; opportunità di lavoro agile per il personale dell’amministrazione giudiziaria; possibilità di recupero di prove concorsuali indette dalle amministrazioni fino alla data del 31 agosto 2023;  esonero dal pagamento dei contributi universitari;  accesso alle specifiche misure di integrazione al reddito fino a 90 giorni in caso di sospensione dell’attività lavorativa e  indennità di sostegno al reddito dei lavoratori autonomi;  rafforzamento degli interventi del fondo di garanzia per le PMI e  sospensione dei termini di adempimenti contabili e finanziari per le imprese; maturazione dei crediti formativi per i professionisti sanitari; proroga dei termini per l’approvazione del rendiconto 2022 da parte dei Comuni, per citare le misure principali.

Le zone da inserire a decreto
Queste le aree colpite e danneggiate dalle alluvioni del maggio 2023, non ricomprese nell’allegato al decreto, che si chiede vengano inserite:

- Baricella: Area di via Bocche e via Camerone.

- Bentivoglio: Aree rurali comprese tra via Saletto a est, via Santa Maria in Duno a ovest, via Ringhiera a sud, via Becco Torto/via Spagnola a nord e terreni limitrofi.

- Bologna: Zona di via Saffi/Ospedale Maggiore, Zona collinare, Zona Barca/Reno, Zona Arcoveggio/Via della Fonti/San Savino.

- Budrio: Località Olmo, località La Motta, località Cento (oltre a Prunaro, Vedrana e Vigorso già inseriti).

- Camugnano: Capoluogo. Strada comunale per Guzzano.

- Casalecchio: Area “cittadella dello sport” situata tra via Ronzani e Via Allende.

- Castel di Casio: Località Casola Campetti e Casola Magarone. Aree strade interrotte: strada comunale 1 Taviano e strada comunale 19  Carpine.

- Castelguelfo: Intero Comune.

- Castenaso: Via Fiumana Destra, Via Pedagna Destra, Via Fiesso, Via Carlina, Via Marconi, Via Sentiero Idice, Via Romitino (cave ex Ages), Via Nasica, Via Caduti della Libertà, Via Prandogazza, Via Ca’ Belfiore, Via XXI Ottobre 1945, Via Largo Molino.

- Dozza: Via Valsellustra, tutta la zona collinare e le zone agricole della parte pianeggiante a nord. Se possibile, intero Comune.

- Granarolo Emilia: Via Risorgimento, Via Roma, Via Cadriano.

- Malalbergo: Via Boschi, causa smottamento argine Savena.

- Marzabotto: Intero territorio comunale.

- Minerbio: Via Mora, Via Cavalle. (rottura dell’argine Allacciante circondariale V di Bonifica Renana, allagate Via Mora, via Cavalle, con danni al manto stradale e ai terreni agricoli sulle aree interessate).

- Monte San Pietro: San Lorenzo in Collina. Per Loghetto si devono intendere anche le frazioni di Monte San Pietro alta e Montemaggiore, Via Puglie, Via Ortensi. Per Monte San Giovanni siano incluse Oca, Mongiorgio, Ronca e San Chierlo. Su Calderino: Ponterivabella, i civici pari di Via Lavino dal 2 al 108 (no il resto della frazione). San Lorenzo include anche Pradalbino e Via Silvio Venturi.

- Ozzano: Ponte Rizzoli (frazione e zona industriale).

- Pianoro: Monte delle Formiche, Zena, Querceto, Gorgognano, Bortignano, Poggio Maggiore, Sant'Andrea e Guzzano.

- San Benedetto Val di Sambro: Bacucco, Molino della valle, Cà galeazzi (non Cà nova Galezzi, sono due cose diverse ) Cà di Guiara, La villa di Cedrecchia, Porziola.

- San Lazzaro di Savena: Località Ponticella, Farneto, Pizzocalvo, Borgatella, Idice, via Tomba Forella, via Bertelli, via Minarini, via Fornace, via del Seminario.

- Sasso Marconi: Zona delle Ganzole.

Elenco zone imolese 
In accordo con il sindaco metropolitano Matteo Lepore, anche il presidente del Circondario imolese Marco Panieri ha scritto a Regione e Protezione civile indicando Comuni e zone escluse dal decreto legge n.61 del 1 giugno affinché metta in campo le azioni necessarie nei confronti del Governo perchè vengano inseriti nell’elenco. Queste le aree colpite e danneggiate dalle alluvioni del maggio 2023 nel Circondario imolese, non ricomprese nell’allegato al decreto, che si chiede vengano inserite: 

- Castel Guelfo: tutto il comune (mentre il decreto indica solo la parte ovest del capoluogo). 

- Castel San Pietro Terme: tutto il territorio comunale (mentre il decreto indica solo le frazioni di Gaiana e Montecalderaro, Molinonovo e Gallo Bolognese, e il parco Lungo Sillaro nel  capoluogo). 

- Dozza: tutto il territorio comunale. 

- Imola: San Prospero, Giardino, Spazzate Sassatelli, Sasso Morelli, Montecatone, Ponticelli, Pieve di Sant’Andrea, Sesto Imolese, Casola Canina, Ponte Massa, San Vitale, Tremonti, Ghiandolino, Autodromo, zona lungofiume (quartieri Graziadei, Colombarina, Campanella, Tiro a Segno), Codrignanese e Linaro. 

- Medicina: tutto il territorio comunale (mentre il decreto indica solo le frazioni di Villa Fontana, Sant'Antonio, Portonovo, Fiorentina, Buda, Fossatone, Crocetta, Fantuzza, Ganzanigo, San Martino, Via Nuova).

red/cb
(Fonte: Città Metropolitana di Bologna)

Articolo aggiornato alle 12:07