Fonte Twitter Vigili del Fuoco

Alluvione ER, a Conselice ordinanza per lasciare case allagate

Vademecum, distribuzione di disinfettanti e ordinanze per il divieto di restare nelle case allagate. E intanto per domani è segnalata una nuova allerta rossa nelle zone più colpite dall'acqua

Dal decalogo al divieto di restare nelle case allagate. L'acqua torna a far paura nelle terre colpite dall'alluvione. Questa volta però i timori sono di tipo sanitario e se ieri l'Asl locale ha diffuso un vademecum dei comportamenti da tenere in presenza di acqua stagnante per evitare di contrarre malattie, oggi la sindaca di Conselice ha firmato un'ordinanza che obbliga i cittadini delle zone ancora allagate di lasciare le proprie case. 

Ordinanza e vaccini 
La decisione, spiega Paola Pula: “si è resa necessaria viste le difficoltà di smaltimento delle acque dall'abitato di Conselice, dovuta alle grandi quantità di acqua presente sul territorio. La pericolosità della situazione è legata strettamente, e unicamente, al contatto con le acque stagnanti".  Intanto da questa mattina, sempre a Conselice, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica di Forlì-Cesena, ha organizzato una vaccinazione straordinaria antitetanica per gli adulti, rivolta in modo particolare alle persone che stanno svolgendo attività negli edifici alluvionati. L'invito ad accedere agli ambulatori straordinari è rivolto a coloro che non sono mai stati vaccinati per il tetano oppure hanno fatto l'ultima dose di richiamo da più di 10 anni. L'accesso presso gli ambulatori avviene in modo diretto senza necessità di prenotazione. Per Forlì (Sede del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica in Via Della Rocca n° 19 Forlì): venerdì 26 maggio dalle ore 14 alle 16; lunedì 29 maggio dalle ore 14 alle 16; mercoledì 31 maggio dalle ore 14 alle 16; lunedì 5 giugno dalle ore 14 alle 16. Per Cesena (Sede ambulatorio vaccinale adulti Piazza Anna Magnani, 146 Cesena), venerdì 26 maggio dalle ore 14 alle 16; mercoledì 31 maggio dalle ore 8.30 alle 12, mercoledì 7 giugno dalle ore 8.30 alle 12.

Possibili forti temporali
Il provvedimento è scattato anche anche di fronte alla conferma anche per domani, sabato 27 maggio, dell'allerta rossa per le zone  della pianura, collina romagnola.  L'ArpaE infatti spiega che nelle prime ore di domani: “sono previste condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali forti, con possibili effetti e danni associati, più probabili sulle zone di pianura. Sono possibili localizzati incrementi dei livelli idrometrici nei corsi d'acqua del settore centro-orientale, ancora interessati da criticità idrauliche generate dalle piene precedenti”. Quindi "permangono condizioni di criticità idraulica rossa nella pianura bolognese, ravennate e forlivese, per la difficoltà di smaltimento delle acque esondate dai corsi d'acqua, che gravano sul reticolo secondario e di bonifica, interessato ancora da livelli idrici elevati, anche in considerazione dei possibili temporali previsti. Nelle zone montane e collinari centro-orientali della regione permangono condizioni di saturazione dei suoli favorevoli all'aggravamento dei dissesti di versante innescatisi nelle ultime settimane".

Distribuzione disinfettante
Oggi intanto, sempre per rispondere al pericolo sanitario, una delegazione di militari dello stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, unità produttiva dell'Agenzia Industrie Difesa, si è recata a Monterenzio, in provincia di Bologna per consegnare alla popolazione locale soluzioni disinfettanti e integratori alimentari. “La soluzione disinfettante - spiega la l'Agenzia Industrie Difesa - rappresenterà un importante strumento per scongiurare rischi di tetano dettati dalle alluvioni”. 

Nuove indicazioni sanitarie
Per evitare di incorrere nel pericolo di ammalarsi l'ISS, Istituto Superiore di Sanità ha anche elaborato delle indicazioni da seguire nelle zone ancora alluvionate a cura del Gruppo di esperti per la Prevenzione delle Malattie Infettive ISS in cui si evidenzia come “nelle aree colpite da alluvioni, come quelle che hanno interessato recentemente l’Emilia Romagna, può aumentare il rischio di alcune infezioni dovute alla presenza di acque stagnanti”. Senza fare allarmismi inutili, gli scienziati spiegano che: “al momento non sono segnalate situazioni particolari di rischio sanitario, è importante comunque sottolineare che è bene evitare alcuni comportamenti che favoriscono l’insorgenza di infezioni”. Tra i possibili rischi in cui si potrebbe incappare l'Iss segnala in particolare “soprattutto le infezioni gastrointestinali, la legionellosi e le arbovirosi come l’infezione da West Nile virus. Nelle zone in cui i sistemi fognari sono danneggiati, come ricorda anche un risk assessment dell’Ecdc pubblicato in occasione delle alluvioni del 2021 nel centro Europa, aumenta il rischio di trasmissione indiretta o diretta di diversi patogeni gastrointestinali, dall’E. coli all’epatite A”. Per ridurre i rischi gli scienziati consigliano di bere solo acqua potabile, mangiare solo cibo che non sia contaminato dall'acqua o dai fanghi derivanti dall'alluvione. “Nel dubbio gettare cibi o bevande potenzialmente contaminate” consigliano gli esperti. E ancora per evitare il contatto con l'acqua stagnante è anche fortemente consigliato di indossare stivali o calzature robuste. Segue l'invito a non far giocare i bambini con l'acqua stagnante e a lavarsi sempre le mani con acqua e sapone ed evitare di toccarsi gli occhi e la bocca con le mani sporche di fango. Inoltre: “Per quanto riguarda la legionellosi, alcuni studi hanno evidenziato che precipitazioni più abbondanti possono essere associate a un maggior rischio. Quando le precipitazioni sono aggravate dalle inondazioni, aumenta la probabilità che la Legionella si trasferisca dall'ambiente naturale (fiumi e laghi) alle tubature domestiche. È quindi importante, nei casi di polmonite, effettuare anche test diagnostici specifici per Legionella” si legge nelle indicazioni dell'ISS. Infine il pericolo può arrivare anche dagli insetti: “Inondazioni, esondazioni ed alluvioni sono inoltre associate all’aumento del rischio di alcune malattie trasmesse da insetti, incluse le arbovirosi trasmesse da zanzare, come il virus West Nile, endemico in Italia, e i virus dengue e chikungunya, che hanno dato luogo a focolai sporadici nel nostro paese. Per ridurre il rischio di infezione è necessario ridurre il più possibile l’esposizione a punture di zanzare, ad esempio usando repellenti e indossando pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe”. Per tutti gli aggiornamenti sulla situazione nelle zone alluvionate consultare il seguente link

Red/cb
(Fonti: Ansa, Iss, Regione ER)