Alluvione in Alto Adige: sono due
le vittime, danni per 10 milioni

Le violenti piogge che si sono abbattute tra sabato notte e domenica mattina sull'Alto Adige sono responsabili della tracimazione del Vizze e di diversi smottamenti, causa della morte di due persone. I danni causati dall'ondata di maltempo sono circa 10 milioni di euro

La violentissima ondata di maltempo che tra le 18 di sabato e le 3 di domenica mattina si è abbattuta sull'alta val d'Isarco ha provocato la morte di due persone.
Una donna, Irma Graus, 84 anni, che abitava ad Avenes, una frazione del comune di Prati di Vizze,
è morta nella sua abitazione, mentre la seconda vittima, Hedwig Aucknthaler, 89 anni, inizialmente data per dispersa, ha perso la vita nella propria abitazione a Tulve, località della Val di Vizze. Le abitazioni delle due donne sono state travolte da colate di fango.

Auto sommerse da colate di terra e acqua, case danneggiate, massi e rami sulle strade impraticabili, prati verdi con lingue marroni e, soprattutto, acqua ovunque: è lo scenario dell'alluvione in Alto Adige. Già prima di arrivare a Vipiteno, la zona più colpita dal nubifragio, lo scenario è impressionate, scrive l'Agi. Il Rio Vizze è tracimato e le sue acque sono arrivate fino a fondovalle.
L'acqua ha poi trascinato con sé la terra provocando diversi smottamenti in tutta l'area di Vipiteno.

Per ragioni di sicurezza erano state evacuate 150 persone della località di Cadipietra (Sprechenstein), vicino Prati di Vizze, dove il fiume è esondato: hanno dormito nella palestra di Vipiteno e nella mattinata di ieri hanno potuto fare ritorno a casa. Il presidente Luis Durnwalder ha seguito le operazioni di soccorso: "Sono state colpite una cinquantina di case, circa 500 persone delle diverse forze di intervento hanno lavorato da ieri sera e per tutta la notte. Ora sono state avviate le operazioni di sgombero, solo in serata sarà possibile una prima stima dei danni", ha detto ieri il presidente, ringraziando le unità della protezione civile provinciale, i vigili del fuoco volontari, gli organi statali e le ferrovie, i Comuni e le imprese private impegnate con i loro macchinari nelle operazioni di pulizia e ripristino, per quanto possibile, della normalità.

La stima dei danni è infatti giunta, e si parla di un'oscillazione che va dagli 8 ai 10 milioni di euro.
Il settore più colpito è quello agricolo: solo in Val di Vizze sono stati danneggiati circa 50 ettari di terreno coltivato, 35 i masi contadini che registrano danni ai fabbricati, ai macchinari e in termini di perdita di raccolto. Il nubifragio ha danneggiato anche una quarantina di abitazioni, soprattutto nel comune di Vipiteno.

L'ondata di maltempo ha colpito anche un'altra zona della provincia di Bolzano. In Valle Aurina, non distante dalla val di Vizze, è andato distrutto un ponte e la strada ha subito diversi danni.

Il traffico ferroviario sull'asse del Brennero è interrotto da Vipiteno a confine, la linea ferroviaria resterà chiusa per due settimane: 3 km di binari sono stati sommersi dall'acqua. Danni dalle tracimazioni e dal materiale franato sulla linea anche tra Colle Isarco e Vipiteno, ma meno pesanti: la circolazione dei treni sarà ripristinata tra 3-4 giorni.

"Grazie alla rapidità degli interventi e alle misure di prevenzione adottate negli ultimi anni sono stati scongiurati danni maggiori, specie nella zona di Vipiteno, di Fleres e Sant'Antonio", ha sottolineato Durnwalder.




Redazione/sm
Fonti: Asca, Agi