Alluvione Sardegna: una ricostruzione difficile, pochi i fondi

E' dura e difficile la ricostruzione post alluvione in Sardegna. 652 milioni di euro rappresentano la stima dei danni, ma ad ora sono pochissimi i fondi stanziati e quelli raccolti affinchè si possa ripartire

E' il momento della ricostruzione in Sardegna: l'alluvione del 18 novembre scorso ha piegato la Regione. La stima dei danni è molto alta e le risorse sono dure da reperire: la massa di acqua e fango che ha colpito 80 comuni ha causato danni per 652 milioni di euro.

"Gli stanziamenti già effettuati dovrebbero ammontare a circa un centinaio di milioni di euro" aveva detto alcune settimane fa l'ex ministro alla Difesa, Mario Mauro, in relazione alle risorse in arrivo dal Governo. "Stiamo parlando anche del 2015 con ulteriori 50 milioni di euro" aveva aggiunto sempre Mauro.
Ma per il momento - probabilmente in seguito alle lunghe tempistiche burocratiche? - dall'ufficio contabilità del Commissario delegato all'emergenza alluvione ci comunicano che di questi stanziamenti non è ancora giunto nulla. Ad ora infatti gli unici fondi arrivati dal Governo centrale si limitano ai 20 milioni di euro approvati contestualmente ai giorni dell'emergenza dal Consiglio dei Ministri e stanziati dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile con Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 122 del 2013.

La Regione Sardegna dal canto suo con la legge 33 del 2013 ha invece stanziato a carico del Bilancio del Consiglio Regionale 2.019.000 euro divisi in una quota per il 2013 e una per il 2014, mentre a carico del Bilancio della Regione 10 milioni di euro. All'emergenza alluvione sono destinati anche gli utili netti delle società partecipate e in house della Regione risultanti dall'ultimo bilancio approvato (quindi quello del 2012).

Questi sono i fondi gestiti dall'ufficio del Commissario delegato per l'emergenza alluvione (Giorgio Cicalò), altra cosa sono invece i fondi che verranno gestiti e che confluiranno nell'ufficio del Commissario delegato per gli interventi di ripristino sulle strade in gestione all'Anas e alle Provincie in Sardegna (Pietro Ciucci - Presidente dell'Anas). A questo fine il Consiglio dei Ministri il 7 febbraio di quest'anno ha sbloccato 50 milioni di euro: 10 milioni per eseguire 17 interventi di ripristino e messa in sicurezza sulla rete stradale dell'Anas e 40 milioni per 37 interventi sulla viabilità provinciale. Si tratta di 50 milioni di euro utilizzabili grazie ad una apposita ordinanza del Capo della Protezione civile - scrive l'Adnkronos - che rende pienamente operative le funzioni commissariali assegnate al presidente dell'Anas Pietro Ciucci.

Contemporaneamente a questa grande difficoltà di reperimento fondi è stata avanzata richiesta alla Commissione Europea per un finanziamento da parte del Fondo europeo di solidarietà per sostenere i costi della ricostruzione in Sardegna.

E, parlando sempre di solidarietà, la Croce Rossa Italiana è riuscita a raccogliere 5,4 milioni di euro attraverso le donazioni ricevute per l'emergenza Sardegna. Questi fondi, secondo quanto comunicato dall'ex presidente della Regione Ugo Cappellacci, verranno destinati "alle necessità dei più deboli".

Ed infine un apporto solidale arriva da una colletta lanciata dal direttore della biblioteca della Camera dei Deputati, un olbiese che ha assistito da Roma alla tragedia. Ben 5mila euro sono stati raccolti da questa iniziativa. 5mila euro che se venissero ipoteticamente divisi tra i 630 deputati vedrebbero una donazione di 7,93€. Ma da un articolo pubblicato dal quotidiano La Stampa si apprende che a destinare qualche euro a favore della Sardegna a nome della Camera sarebbero stati solo i dipendenti e non i deputati. "Questo ci dispiace molto, ma colgo l'occasione per rilanciare l'appello - dice il sindaco di Olbia Gianni Giovannelli -: da loro ci aspettiamo un aiuto non solo economico, ma anche politico. Abbiamo sì bisogno di soldi ma anche di azioni politiche concrete perché ci venga consentito di spendere le risorse che abbiamo in cassa per l'immediata ricostruzione della città. I vincoli della spending review non ci consentono di utilizzare i milioni di euro bloccati in banca e questo è inaccettabile. Intanto, dobbiamo ringraziare i dipendenti della Camera che hanno dato un grande esempio di generosità, spero che i parlamentari imparino la lezione".



Sarah Murru