Fiume di fango a Monterosso

Alluvione, vittime e danni
Fango a Monterosso (SP)

Danni e vittime nelle province di Massa Carrara e La Spezia. Il Sindaco di Monterosso: "Il paese invaso dal fango. Siamo senza luce, gas e telefono". Ora si teme per Calabria, Campania e Sicilia

Con il ritrovamento del corpo del volontario di Monterosso Sandro Usai, travolto ieri dall'alluvione mentre stava tentando di aprire i tombini del paese, è salito a 7 il numero delle vittime del maltempo in Liguria; altre due persone sono morte in Toscana. Si tratta di un bilancio provvisorio, dato che all'appello mancano almeno sei persone che risultano tuttora disperse.

Proprio a Monterosso, nelle Cinque Terre - una delle zone più colpite dall'alluvione - sono caduti settantasette millimetri di pioggia in poche ore, causando frane e un fiume di fango che ha spazzato via tutto. "Monterosso non c'è più" - ha dichiarato il Sindaco Angelo Betta - "E' un disastro inimmaginabile, con milioni di metri cubi di fango nel paese". "Stiamo aspettando i mezzi, come scavatori e pale meccaniche, per liberare il paese velocemente" - ha aggiunto il sindaco - "Abbiamo chiesto viveri, acqua potabili, medici e bagni chimici, perché tutte le fognature sono rotte e siamo senza gas, luce e telefono".

"I nostri canali erano puliti" - ha sottolineato poi il Sindaco di Monterosso - "ma sono scesi milioni di metri cubi di terra, e non c'era nessuna previsione possibile da fare. Oltre a 5 frane con effetto domino, c'era una mare forza 5, e se l'acqua non riesce ad andare in mare torna, inevitabilmente, indietro".

Nell'estremo Levante ligure al momento non piove più, ma i danni della violenta ondata di maltempo sono incalcolabili. Da ieri pomeriggio sono interrotti i collegamenti ferroviari ed è stata chiusa l'autostrada A12; straripati fiumi e torrenti. Danni ingenti anche in Lunigiana (Massa Carrara), dove piove ancora anche se sta calando l'intensità delle piogge. Due i morti, rinvenuti entrambi ad Aulla, e circa 300 gli sfollati, ospitati nel palasport della cittadina della Lunigiana; una cinquantina di persone sono state tratte in salvo dai Vigili del Fuoco, intervenuti con i gommoni. Nella zona è stata ripristinata la viabilità per l'accesso ai mezzi di soccorso, ma alcuni ponti risultano ancora pericolanti; sulla costa, a Marina di Massa, la Protezione Civile Regionale ha segnalato la presenza di barche, i cui ormeggi erano stati strappati a Bocca di Magra.

Anche se le condizioni in Toscana stanno migliorando, rimane alto il rischio frane e il Presidente della Regione Enrico Rossi ha dichiarato lo stato di emergenza regionale. La Giunta regionale ha inoltre stanziato 2 milioni di euro per una prima e immediata risposta per le attività di soccorso.

"Le priorità in questo momento è l'assistenza alla popolazione prima che scenda la notte e non si possa più intervenire" - ha dichiarato il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, che domani effettuerà un sopralluogo nelle zone colpite dall'alluvione nelle province di La Spezia e Massa Carrara - "Altro obiettivo primario è quello di ripristinare quanto prima i servizi essenziali: in alcune zone mancano energia elettrica, acqua e gas, e le comunicazioni sono molto difficili".

Le piogge ora si stanno spostando verso le regioni centro-meridionali, e preoccupano le possibili conseguenze in Calabria, Campania e Sicilia, dove la vulnerabilità dei territori e il dissesto idrogeologico potrebbero provocare gravi danni. Sotto controllo invece la situazione in Lazio: "Le precipitazioni, in linea con le previsioni, hanno avuto questa mattina un carattere temporalesco, e si sono abbattute principalmente sulla zona litoranea all'altezza di Roma" - spiega in una nota il responsabile del Centro Funzionale regionale della Protezione Civile del Lazio Francesco Mele - "Anche per quanto riguarda il Tevere, la situazione rientra nella normalità, senza ripercussioni significative sui livelli dei corsi d'acqua principali. Continueremo a monitorare l'evoluzione del fenomeno su tutto il territorio laziale".






Fiume di fango a Monterosso (fonte: ClassMeteo)


 


Elisabetta Bosi