(fonte foto: sassuolo2000.it)

Anche i farmacisti volontari in prima linea nelle emergenze

In caso di emergenza intervengono anche i farmacisti volontari in sostegno della popolazione. "Offrire una formazione specifica sull'emergenza a tutti i farmacisti territoriali, non solo ai volontari" è quanto proposto in un incontro rivolto ai farmacisti volontari per la Protezione civile

I bisogni e le necessità che si presentano nelle emergenze sono di diversa natura, motivo per cui il soccorso alle persone arriva da più fronti. Se in caso di catastrofe si attivano nell'immediato tra gli altri il 118, il soccorso ospedaliero, la Protezione civile, i Vigili del fuoco, il Soccorso Alpino, le forze di Polizia, un ruolo importante lo giocano anche gli operatori di altri servizi come ad esempio gli assistenti sociali, gli psicologi o anche i farmacisti. Questi ultimi dopo l'esperienza svolta nel 2009 in soccorso delle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo, hanno fondato l'Associazione Nazionale Coordinamento Farmacisti Volontari per la Protezione Civile, promossa dalla Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. In occasione di tale tragedia infatti, sin dalle prime ore dopo il terremoto, si costituì una rete di volontari farmacisti che, attraverso il camper farmacia dei volontari di Cuneo e il container farmacia allestito dalla Federazione degli Ordini, ha reso possibile la continuità dell'assistenza farmaceutica ai cittadini, sopperendo all'attività delle farmacie rese inagibili dal sisma, attraverso la dispensazione diretta dei farmaci, la classificazione e stoccaggio dei medicinali donati e l'organizzazione della dotazione tecnica delle medicherie.

Un'attività quella svolta dai farmacisti volontari che va ad inserirsi nella rete di servizi fondamentali per assistere la popolazione in caso di emergenze e catastrofi. Ma la preparazione in tal ambito è importante che diventi un tassello della formazione di ogni farmacista. E' quanto emerso da una riunione che si è tenuta giovedì 10 ottobre a Roma, nella sede della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. L'incontro
,  rivolto alle rappresentanze territoriali dei farmacisti volontari dei quattro gruppi provinciali di Cuneo, Cagliari, Agrigento, Reggio Emilia e dei due regionali di Puglia e Campania, ha affrontato le problematiche organizzative e metodologiche generali relative all'intervento nelle catastrofi e i temi relativi al ruolo dei professionisti sanitari. I presenti hanno potuto ascoltare le relazioni dei due funzionari del Dipartimento della Protezione civile nazionale, Massimo La Pietra e Federico Federighi, responsabile del Dipartimento sanità. All'incontro "in particolare è stata sottolineata la necessità di offrire una formazione specifica sull'emergenza a tutti i farmacisti territoriali, non solo ai volontari" spiega Enrica Bianchi, presidente dell'Ordine di Cuneo e delegato della Federazione ai rapporti con l'Associazione. Sarebbe questo "un modo di sfruttare la capillarità del servizio farmaceutico al fine di poter contare su un nucleo di operatori consapevoli delle prime necessità in tutto il territorio nazionale" in caso di emergenze e catastrofi.

"Essere un professionista della salute significa assumersi un impegno verso la collettività che va oltre all'attività che svolgiamo con il camice bianco indosso. Noi farmacisti siamo già sulla strada giusta, lo siamo da quando, l'indomani del terremoto dell'Aquila, la Federazione ha costituito l'Associazione dei Farmacisti Volontari per la Protezione civile. Dall'estate del 2009 questa nostra iniziativa è cresciuta, sia nel numero dei partecipanti sia nel livello di partecipazione, come si è potuto constatare, sfortunatamente, in occasione delle inondazioni in Liguria e del terremoto in Emilia. Ultima iniziativa in ordine di tempo, quella dei giovani dell'Agifar della mia Agrigento, grazie al cui lavoro anche il Mezzogiorno può contare su un camper farmacia. La Federazione continuerà a impegnarsi perché l'Associazione continui il suo percorso a vantaggio dei cittadini e anche della crescita professionale dei farmacisti" ha sottolineato il segretario della FOFI, Maurizio Pace durante l'incontro a Roma.