ANCI e UPI al Governo: più
risorse CIPE per la messa
in sicurezza delle scuole

Graziano Delrio e Antonio Saitta, Presidenti rispettivamente di ANCI e di UPI chiedono al Governo di ampliare l'ulilizzo delle risorse CIPE per la messa in sicurezza degli edifici scolastici

"Un ampliamento dell'utilizzo delle risorse destinate al finanziamento di interventi per la messa in sicurezza delle scuole previsto dalla delibera CIPE n.3/2009''. E' quanto chiedono Graziano Delrio, Presidenti di ANCI - Associazione nazionale dei Comuni Italiani -  e Antonio Saitta, presidente di  Upi - Unione Provincie Italiane - in una lettera inviata al Ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo e al Ministro delle Infrastrutture, Corrado Passera.

Il CIPE infatti provvede all'assegnazione
al Fondo infrastrutture di una quota delle risorse nazionali del FAS (Fondo aree sottoutilizzate), da destinare alla messa in sicurezza delle scuole. La delibera CIPE 3/2009 ha quindi assegnato al Fondo Infrastrutture 1 miliardo di euro per il Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici. La successiva delibera 32/2010 del 13 maggio 2010 (rettificata dalla delibera 67/2010) ha assegnato la prima quota del miliardo di euro (358,42 milioni) per il "piano straordinario stralcio", da erogare secondo "secondo modalità temporali compatibili con i vincoli di finanza pubblica correlati all'utilizzo delle risorse FAS".

I due Presidenti, dopo aver comunicato che "sono pervenute, da parte di alcuni Enti locali, segnalazioni di casi in cui i limiti del finanziamento rendono impossibile o non conveniente l'uso delle risorse loro assegnate nell'ambito del piano straordinario stralcio di interventi urgenti sul patrimonio scolastico'' propongono "di risolvere tale criticità con un ampliamento dell'utilizzo delle risorse finanziate, qualora per diseconomicità di interventi sugli edifici scolastici individuati, sia indispensabile demolire e ricostruire il medesimo edificio ovvero realizzarne uno nuovo in sostituzione di quello esistente sulla scorta, peraltro, di quanto già previsto per il piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici che insistono sul territorio delle zone soggette a rischio sismico''.

ANCI e Upi propongono inoltre "che le economie maturate possano venire utilizzate, in forma residuale, per l'eliminazione di vulnerabilità non contemplate nel progetto originario e per miglioramenti della funzionalità dell'edificio ove sia messo completamente in sicurezza l'edificio esistente e vi sia una compartecipazione di altri finanziamenti''.

Sulla base di quanto sopra quindi, Delrio e Saitta hanno scritto ai Ministri Profumo e Passera confidando su di loro per "un diretto intervento presso il CIPE per un positivo accoglimento delle richieste avanzate''.



red/pc