Sbarco_migranti (fonte foto: Cisom)

Anci su migranti: "Le posizioni dei governatori del Nord pericolose per i Sindaci"

Hanno suscitato reazioni forti le prese di posizione dei Presidenti di Lombardia, Veneto, Liguria che rifiutano di accogliere altri migranti sui propri territori, pena ripercussioni sui Sindaci: l'ANCI  -Associazione nazionale Comuni Italiani - ribadisce invece che l'unica soluzione sostenibile è il coinvolgimento più ampio possibile di tutti i territori, in maniera equa, equilibrata, concordata

"Minacciare i Comuni che accolgono i migranti si commenta da solo. Il lavoro che come ANCI stiamo portando avanti con il ministero dell'Interno va esattamente nella direzione contraria, che è quella di prevedere meccanismi incentivanti per ampliare la rete dei Comuni che accettano di concorrere ad uno sforzo, che deve essere il più ampio possibile, per l'accoglienza. L'unico risultato di posizioni come quelle espresse nelle ultime ore dai tre governatori del nord è quello di lasciare i territori sempre più soli, scaricando sull'anello più debole, ossia i Sindaci, il peso dell'accoglienza''. Lo afferma Matteo Biffoni, delegato Anci all'Immigrazione,  a seguito alla posizione del presidente della Lombardia Roberto Maroni, condivisa dei presidenti di Veneto e Liguria Luca Zaia e Giovanni Toti, che diffida i prefetti dal trasferire i migranti in Lombardia e intima ai Sindaci di non accoglierli pena la riduzione dei traferimenti reglionali  come disincentivo alla gestione delle risorse".

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Quello che viene proposto da Maroni che quando era ministro chiedeva l'esatto contrario di ciò che proclama oggi - prosegue Biffoni -  è non solo infattibile ma anche pericoloso per i Sindaci. Le opzioni in campo sono infatti due: o 'subire' gli arrivi, lasciando ai Prefetti l'onere di trovare le soluzioni alloggiative in emergenza, o provare a governarli, tutelando così i territori. I Comuni di ogni colore politico hanno da sempre chiesto ad ANCI di percorrere la seconda strada, che passa da un ampliamento consistente della rete di Comuni che si candidano volontariamente a dare accoglienza attraverso lo Sprar. Quella rete, che è virtuosa, è quella su cui dobbiamo puntare. E per farlo stiamo studiando con il Ministero meccanismi incentivanti, anche a carattere fiscale, perché accogliere diventi vantaggioso per tutti. L'esatto contrario di quello che si dice in queste ore, dunque''. "ANCI - conclude Biffoni - ha ben presenti le difficoltà che i territori affrontano e le ha rappresentate con determinazione in tutte le sedi istituzionali preposte, consapevoli che i territori stanno facendo uno sforzo enorme e che non c'è una agibilità infinita. Ma sappiamo che, mentre si cercano le soluzioni per agire a monte sui flussi in partenza e, a valle, per una condivisione reale degli oneri dell'accoglienza da parte dell'Europa, l'unica soluzione sostenibile è il coinvolgimento più ampio possibile di tutti i territori, in maniera equa, equilibrata, concordata. Più è ampia la rete, minore è il peso per ciascuno: è matematica. E i numeri saranno anche talvolta freddi, ma non mentono''.


E un monito a riguardo  arriva anche dalla Caritas: "Non è il momento per fare dell'immigrazione un tema di scontro politico - ha dichiarato Oliviero Forti, responsabile del settore immigrazione della Caritas Italiana - In un periodo di grande difficoltà ci attendevamo solidarietà da parte di tutte le regioni. Per noi è incomprensibile che Veneto, Lombardia e Liguria rifiutino il dovere dell'accoglienza".


red/pc

(fonte: Anci)


 

Oliviero Forti, responsabile dell’ufficio immigrazione di Caritas italiana, - See more at: http://www.toscanaoggi.it/Italia/Migranti-Forti-Caritas-incomprensibile-il-rifiuto-di-accogliere#sthash.jgCgGXLF.dpuf