ANCI: urge incontro con il
Governo su ex-siti nucleari
e scorie radioattive

Piero Fassino e Fabio Callori, rispettivamente presidente e referente ANCI, chiedono un incontro urgente al Ministro Zanonato per discutere della dismissione dei vecchi siti nucleari e della futura destinazione di scorie e rifiuti radioattivi

"Un incontro urgente al fine di approfondire i temi ancora aperti sul territorio, rispetto alla dismissione dei vecchi siti nucleari e alla futura destinazione delle scorie e dei rifiuti radioattivi''. E' quanto richiedono il Presidente dell'ANCI Piero Fassino e il Presidente Consulta Comuni sede di servitù nucleari, Fabio Callori in una lettera inviata al Ministro per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonato.

Dopo aver ricordato che "il nostro Paese si trova a dover gestire da diverso tempo una consistente quantità di rifiuti radioattivi derivanti dalla dismissione dei vecchi reattori, oltre che dalle attuali attività economiche e sociali'' Fassino e Callori sottolineano che "negli ultimi anni si sono susseguite numerose modifiche alle norme di riferimento, che hanno determinato un complesso quadro istituzionale e normativo per la gestione dei rifiuti radioattivi''.

"Tale contesto - aggiungono - è possibile cambi nuovamente in coerenza con le disposizioni di cui alla direttiva 2011/70/Euratom, che istituisce il quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, e che il nostro Paese avrebbe dovuto recepire entro il 23 agosto 2013''.

"In particolare - sottolineano - la nuova legislazione europea prevede che il 2015 sia il termine ultimo entro il quale gli Stati membri dovranno presentare programmi nazionali, tenendo conto dei progetti, dei metodi di finanziamento e del cronoprogramma per la loro realizzazione. Ma in Italia, a tutt'oggi, permane una situazione di totale incertezza rispetto alla destinazione dei rifiuti presenti sui siti che ospitano i vecchi impianti nucleari. Da prevedere, inoltre, una sistemazione adeguata per i rifiuti che rientreranno in Italia al termine delle operazioni di riprocessamento''.

Da qui la richiesta di un incontro urgente fermo restando che l'ANCI "ritiene indispensabile procedere in tempi certi e brevi con l'individuazione del deposito nazionale per i rifiuti radioattivi, il parco tecnologico e la realizzazione delle relative infrastrutture, così come previsto dalla direttiva Euratom in corso di recepimento''.


red/pc

(fonte: ANCI)