Fonte Facebook Luca Zaia

Ancora allerta maltempo nel nord-est

Non è ancora terminata la perturbazione che da giorni interessa il Veneto, la Lombardia e l'Emilia-Romagna causando numerosi allagamenti e frane. In Emilia-Romagna è partita la conta dei danni per dichiarare lo stato di emergenza regionale

Il maltempo continua a interessare il nord-est della Penisola. La pioggia tornerà a bagnare il Veneto, già colpito dal 15 maggio scorso. Qui il Centro Funzionale decentrato della protezione civile del Veneto ha infatti emesso un nuovo avviso di allerta rossa per criticità idrogeologica nel bacino del Basso Brenta Bacchiglione, già colpito dalle forti piogge dei giorni scorsi, e allerta arancione nei bacini dell’Adige-Garda e Monti Lessini e dell’Alto Brenta Bacchiglione Alpone. Per il resto della Regione è stato emessa l'allerta gialla. Tra oggi, mercoledì 22 maggio e domani, giovedì 23 maggio, secondo Arpav il tempo sulla regione rimarrà ancora instabile, ma con precipitazioni che saranno comunque più irregolari e discontinue e di entità assai minore a livello medio. Tuttavia saranno ancora possibili dei rovesci e temporali, e non si esclude qualche fenomeno localmente intenso.

La situazione in Veneto
Dagli ultimi aggiornamenti la situazione in Veneto vede, come affermato dal presidente Luca Zaia, il territorio "ancora provato dalle precipitazioni dei giorni scorsi", per questo nel vicentino, dove "abbiamo avuto picchi di precipitazioni che hanno superato i 150mm, sono entrati in funzione i bacini di laminazione di Caldogno e Montebello". Nel veronese è stato attivato il bacino della Colombaretta. "Anche il bacino dell’Orolo potrebbe entrare funzione nel prossimo periodo" ha spiegato il presidente della Regione. "Senza questi, saremmo di fronte ad allagamenti diffusi nel territorio e nelle zone cittadine" ha ribadito Zaia, che qualche giorno fa parlava di "pericolo scampato". Per il resto sono attenzionate le situazioni relative agli argini di alcuni dei fiumi locali, in particolare l'osservato speciale è il Muson dei Sassi che aveva rotto gli argini nella frazione Rustega, a causa delle piogge nella notte tra giovedì 16 e venerdì 17 maggio allagando l'abitato. Qui però la situazione sembra essere rientrata, come dichiarato dalla sindaca di Camposampiero, Katia Maccarrone su Facebook attorno alla mezzanotte di ieri, mercoledì 21 maggio: "Allarme rientrato. Si informa che l'emergenza relativa alla possibilità di esondazioni si è conclusa. Le scuole sono regolarmente aperte. Si può tornare ai normali comportamenti. Un immenso grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato. Chiudiamo una giornata così difficile con il pensiero ai nostri concittadini più provati e coinvolti". La Regione avvisa che sta monitorando alcuni allagamenti e tracimazioni nel territorio di Vicenza e di Verona.



Qui il dettaglio sui livelli di piena e gli eventi che hanno interessato i fiumi della Regione, aggiornato a dopo la mezzanotte di ieri, mercoledì 21 maggio.

Lombardia
Tra le regioni più colpite dal maltempo di questi giorni c'è anche la Lombardia che secondo il bollettino del Dipartimento della Protezione civile oggi è in allerta gialla per rischio idraulico e idrogeologico. Dopo i nubifragi a Pavia e in Brianza di ieri, mercoledì 21 maggio, nella notte la situazione nel milanese sembra essersi stabilizzata: "Alle 6.30 non risultano particolari criticità", rende noto l'assessore all'Ambiente e alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli. "Nella notte costanti piogge in città e a Nord ma di bassa e media intensità - scrive su Facebook -. Seveso costante con livelli intorno al metro a Niguarda grazie al lavoro del canale scolmatore di Palazzolo costantemente attivo. Vasca per ora non utilizzata. Lambro costante a 2.15 circa a Milano via Feltre (Parco Lambro), quindi elevato ma non a livello esondazione". Per la giornata di oggi mercoledì 22 maggio, in Lombardia si attende marcata instabilità con frequenti ed intermittenti rovesci e temporali già dalla mattina sulla fascia pedemontana e prealpina, più diffusi nel pomeriggio e possibili anche in pianura. Non si esclude la possibilità di fenomeni localmente forti, ma con bassa probabilità di episodi persistenti e organizzati.

Emilia-Romagna 
In Emilia-Romagna i forti temporali di ieri, mercoledì 21 marzo, hanno causato molti disagi. Criticità si sono registrate soprattutto nel piacentino, parmense, modenese e bolognese. In numerosi comuni le strade si sono allagate e i corsi d'acqua si sono gonfiati in poco tempo. La Regione, dopo aver condotto vari sopralluoghi ha dichiarato che sta preparando la conta dei danni al patrimonio pubblico per la dichiarazione dello stato di emergenza regionale. La vicepresidente della Regione, con delega alla Difesa del Suolo e della Costa e alla Protezione civile, Irene Priolo dal mattino di ieri, martedì 21, ha svolto sopralluoghi nei comuni di Valsamoggia, Vignola e Savignano sul Panaro per monitorare e gestire la situazione sul territorio. Per oggi il bollettino del Dpc prevede in Emilia Romagna allerta arancione per rischio idraulico nella Costa ferrarese e gialla nel resto della Regione. 


red/cb
(Fonte: Protezione civile Regione Veneto, Regione Veneto, Facebook Luca Zaia, Padova Oggi, Regione Emilia Romagna)