Fonte foto: informazione.tv

Ancora maltempo: voragine
a Napoli, isolate le Eolie

Non si arrestano le ondate di maltempo che da giorni ormai imperversano sull'Italia. Sabato una voragine si è aperta sul manto stradale a Napoli. Da ieri sera le Isole Eolie sono prive di collegamenti. E oggi si prevedono venti forti, mari agitati, piogge e temporali sparsi, e neve su buona parte delle vette italiane

Anche questo fine settimana il maltempo non ha abbandonato la penisola italiana. In alcune regioni del centro-nord Italia il sole si è fatto largo tra le nuvole, ma al centro sud non è andata nello stesso modo.

Sabato sera tre persone sono rimaste ferite a causa di una voragine che si è aperta lungo la sede stradale di via Liguria, nella periferia Nord di Napoli, che ha inghiottito l'automobile sulla quale i tre viaggiavano.
La voragine è profonda otto metri e in superficie se ne contano almeno quindici di ampiezza.
Lo sprofondamento del manto stradale sembra essere stato causato dalle infiltrazioni di acqua dovute alle intense piogge degli ultimi giorni, ma non si escludono altre cause.
La voragine ha interrotto l'erogazione di acqua ed elettricità, causando anche una fuga di gas per la rottura delle condotte, poi messa in sicurezza.

Il meteo di oggi è ancora abbastanza marcato dal maltempo: le precipitazioni si prevedono sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori occidentali di Campania, Basilicata e Calabria, con quantitativi cumulati moderati; da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, invece sulle restanti regioni peninsulari, Sicilia settentrionale, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con quantitativi cumulati generalmente deboli, o puntualmente moderati sulla Sicilia nord orientale, Molise e Puglia settentrionale.

A queste previsioni si aggiunge l'arrivo della neve sullo Stivale, che si prevede al di sopra dei 400-600 m su Veneto e Friuli Venezia Giulia, con apporti al suolo deboli; al di sopra dei 600-800 m sull'Appennino tosco-romagnolo, in calo fino ai 400-600 m, con apporti al suolo deboli; al di sopra dei 700-900 m sull'Appennino umbro-marchigiano, in calo nella serata fino ai 500-700 m; al di sopra dei 900-1100 m sull'Appennino laziale ed abruzzese, in calo dalla serata fino ai 600-800 m, con apporti al suolo deboli o puntualmente moderati; al di sopra dei 1000-1200 sull'Appennino meridionale.

L'ondata di maltempo porta con sè anche venti forti nord-occidentali, tendenti a burrasca o burrasca forte, sulla Sardegna in successiva estensione alla Sicilia; tendenti a forti nord-occidentali sui settori tirrenici centro-meridionali, a forti sud-occidentali sui settori ionici e sulla Puglia, a forti settentrionali sulla Liguria ed a forti nord-orientali sull'alto versante adriatico, in generale ulteriore rinforzo fino a burrasca fra la tarda serata e la nottata; tendenti a forti o di burrasca nord-occidentali sui settori alpini centro-occidentali, con raffiche di Foehn nelle valli, in successiva estensione alle pianure.

Ed a ciò si aggiungono i mari agitati, tendenti a grossi, sulla costa sarda occidentale; agitati, tendenti a molto agitati, il Canale di Sardegna, il Tirreno centro-meridionale e lo Stretto di Sicilia.

Violente raffiche di vento, che durante la notte scorsa hanno raggiunto i 38 nodi, e mare Forza 8, con onde alte anche 5 metri, stanno sferzando le Isole Eolie, prive di collegamenti appunto a causa del mare grosso. Le raffiche di vento che hanno soffiato per tutta la notte hanno provocato diversi danni: alcune borgate sono senza luce elettrica, lungo alcune strade si sono verificate frane, alberi divelti lungo le strade, tettoie scoperchiate e antenne televisive saltate.



Redazione/sm
Fonti: sito web Dipartimento Protezione Civile, Live Sicilia, Ansa