(fonte_foto: ANPAS)

ANPAS: al via i campi scuola di protezione civile per piÙ di 1000 ragazzi

"Stiamo coltivando i volontari della protezione civile di domani, ma soprattutto i cittadini che si prenderanno cura delle nostre comunità" così Carmine Lizza, geologo e responsabile nazionale Anpas di Protezione Civile spiega il senso dei campi scuola che le Pubbliche Assistenze organizzano dal 2008

Trentotto campi scuola, oltre 1000 ragazzi (di età compresa tra i 6 e i 17 anni) che tra il 27 giugno e il 6 settembre parteciperanno ai campi scuola scuola di protezione civile Anpas. Anche quest'anno, infatti le Pubbliche Assistenze ANPAS hanno infatti preso parte al progetto "Campi scuola - Anch'io sono la Protezione Civile", promosso dal Dipartimento della Protezione Civile e nato con l'obiettivo di diffondere la cultura di protezione civile tra le nuove generazioni. Da fine giugno a inizio settembre, dalle cime di Verres in Valle d'Aosta all'isola siciliana di Lipari, saranno oltre duecentocinquanta giorni complessivi di esperienza in cui i futuri volontari di protezione civile compiranno un vero e proprio "viaggio" all'interno del mondo della protezione civile, scoprendo quanto l'impegno del singolo sia indispensabile al funzionamento dell'intero sistema.

"La finalità di questo progetto - spiega Anpas - è quella di stimolare tra i giovani il senso di responsabilità e di cittadinanza attiva attraverso la condivisione delle buone pratiche di protezione civile, ma anche di prevenzione ai tanti rischi del nostro territorio. Esplorazione e contatto con la natura, prevenzione dei rischi, esercitazioni in squadra, presa di responsabilità nei confronti della comunità saranno parte della metodologia che i volontari Anpas adotteranno per far scoprire le attività di protezione civile, i piani comunali di protezione civile e il Servizio Nazionale della Protezione Civile. Tre le aree tematiche che saranno oggetto della esperienza dei ragazzi: antincendio boschivo, sistema nazionale della protezione civile, piani di protezione civile".

«Stiamo coltivando i volontari della protezione civile di domani, ma soprattutto i cittadini che si prenderanno cura delle nostre comunità, dei nostri territori e dei beni comuni del futuro», dice Carmine Lizza, geologo e responsabile nazionale Anpas di Protezione Civile. «La cultura del volontariato di protezione civile è l'elemento principale per uscire dall'emergenza e per affrontarla attraverso l'impegno di cittadini consapevoli e formati. Questi ragazzi», conclude Lizza «hanno la fortuna di poter costruire il loro percorso di cittadinanza attiva e di responsabilità: in bocca al lupo a tutti loro e speriamo di ritrovarli nelle nostre pubbliche assistenze anche dopo questa esperienza come in tanti hanno fatto».

red/pc

(fonte:ANPAS)