14° meeting ANPAS, Bologna maggio 2013

ANPAS: la politica sostenga
le istanze del volontariato

E' un'istanza ben precisa quella uscita dall'assemblea nazionale dell'ANPAS (Associazione nazionale pubbliche assistenze), che chiede che venga eliminato ogni ostacolo all'applicazione del principio di sussidiarietà. L'appello si rivolge alla politica ed in particolare agli eletti provenienti dal mondo del terzo settore

"Nel mondo del volontariato ci si da del tu, si osservano i doveri imposti dalla lealtà e della buona fede, si promuovono lo spirito di collaborazione, la cooperazione e la fiducia". Con queste parole l'ANPAS, l'Associazione Nazionale  delle Pubbliche Assistenze descrive il senso di appartenenza e di cooperazione che costituisce la spina dorsale del volontariato e che tutti i volontari del terzo settore, anche  quelli di recente eletti in Parlamento, hanno ben presente.

E ricorda che con loro, con questi parlamentari, "si è lavorato insieme giorno per giorno, si è sofferto per una mancata risposta da parte delle istituzioni o si è cercato di fare rete per sopravvivere, insomma, con loro ci si è dati del tu".

Ed è quindi specialmente a questi eletti, ai senn. Andrea Olivero e Luigi Marino, agli onn. Mario Sberna, Edorado Patriarca, Filippo Fossati, Paolo Beni, Ileana Argentin, Giulio Marcon, Luigi Bobba e Mario Marazziti che ANPAS chiede di farsi portatori delle istanze del terzo settore.

Dall'assemblea nazionale di Anpas, riunitasi a Bologna il 25 maggio, nel corso del 14° Meeting delle Pubbliche Assistenze, è uscito un documento nel quale si chiede al Governo e al Parlamento un reale impegno affinché vengano eliminati tutti gli ostacoli che rallentano l'applicazione del principio costituzionale della sussidiarietà, con particolare riferimento a:

- riforma della Legge 266/91 (Legge quadro del volontariato) con particolare riferimento al riconoscimento delle reti nazionali;

- riforma del Libro Primo del Codice Civile e, contemporaneamente, un'armonizzazione con le leggi speciali;

- stabilizzazione del 5 per mille a favore delle organizzazioni di volontariato e una sua più corretta e trasparente applicazione, cancellando i tetti di spesa e prevedendo forme di finanziamento più eque;

- adeguato finanziamento e riforma della legge sul Servizio civile nazionale, strumento fondamentale per garantire ai giovani il diritto alla difesa della Patria con mezzi non armati e nonviolenti e infine piena attuazione della Legge 328/00 e la definizione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) in ambito nazionale attraverso legge ordinaria.

"Il meeting - ha spiegato Luciano Dematteis, della direzione nazionale Anpas e consigliere Anpas Piemonte - è sempre un'occasione importante per il nostro movimento per confrontarci e per vedere quali possano essere i programmi futuri. Quest'anno è stata scelta l'Emilia come luogo dell'incontro e a un anno dal terremoto c'è stata, da parte dei volontari, una partecipazione molto sentita. Il volontariato è patrimonio del nostro Paese e deve essere riconosciuto e sostenuto dalla politica".


red/pc

(fonte: ANPAS Piemonte)